Milano. La ‘ndrangheta in trasferta. Dna: “Lombardia colonizzata”

Pubblicato il 9 Marzo 2011 12:22 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2011 12:23

MILANO – La ‘ndrangheta va in trasferta anche al Nord, Lombardia in primis, secondo l’allarme della Direzione nazionale antimafia. Nella relazione di 1.110 pagine di dati e analisi sulla criminalità organizzata made in Italy.

“In Lombardia”, chiariscono gli analisti, “la ‘ndrangheta si è diffusa non attraverso un modello di imitazione, nel quale gruppi delinquenziali autoctoni riproducono modelli di azione dei gruppi mafiosi, ma attraverso un vero e proprio fenomeno di ‘colonizzazione’, cioè di espansione su di un nuovo territorio, organizzandone il controllo e gestendone i traffici illeciti, conducendo alla formazione di uno stabile insediamento mafioso. “Qui – è la tesi degli investigatori – la ‘ndrangheta ha messo radicì, divenendo col tempo un’associazione dotata di un certo grado di indipendenza dalla ‘casa madre’, con la quale però comunque continua a intrattenere rapporti molto stretti e dalla quale dipende per le più rilevanti scelte strategiche”.

“La ‘ndrangheta – prosegue il rapporto della Dna – è presente in Piemonte, tradizionale territorio di insediamento di numerose cosche calabresi; in Liguria, che assieme al Piemonte e alla Lombardia fa parte dell’area più produttiva dell’intero Paese; in Toscana, dove è confermata la presenza di ramificazioni dei sodalizi calabresi attivi nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia; nel Lazio e in particolare a Roma e nel basso Lazio; in Abruzzo, dove sono emersi inquietanti interessi della ndrangheta, negli appalti per la ricostruzione dopo il sisma che ha colpito il capoluogo nell’aprile 2009; in Umbria ed Emilia Romagna, dove risultano insediate strutture ‘ndranghetistiche”. “Per quanto attiene ai rapporti sul territorio, la ‘ndrangheta è oggi l’assoluta dominatrice della scena criminale, tanto da rendere sostanzialmente irrilevante, e comunque, in posizione subordinata – viene rilevato- ogni altra presenza mafiosa di origine straniera”.