--

Milano: pestaggio in caserma, rinviati a giudizio tre carabinieri

Pubblicato il 19 Ottobre 2010 12:53 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2010 13:03

carabinieriSono stati rinviati a giudizio due carabinieri accusati di lesioni gravi per aver legato e picchiato un pregiudicato in una caserma di Milano, dopo averlo fermato a bordo di un’auto rubata. Lo ha deciso il gup di Milano Simone Luerti che ha mandato a processo anche un loro collega, al quale vengono contestati l’omessa denuncia e il favoreggiamento per aver cercato di ‘coprire’ la vicenda.

Per i tre il processo comincerà il prossimo 15 febbraio davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Milano. Il giudice ha condannato a un anno e 4 mesi di reclusione, con rito abbreviato, anche la ‘vittima’ del pestaggio accusata di calunnia, perche’ avrebbe raccontato agli inquirenti alcuni particolari falsi, come l’aver perso un dente per un pugno in faccia, in realta’ mai subito.

L’episodio risale al 12 agosto del 2009, quando i carabinieri, all’epoca in servizio nella caserma Montebello, bloccarono l’uomo, Luciano F., con precedenti per droga, che stava guidando un’auto rubata, dopo aver incontrato alcuni pusher per una compravendita di eroina non andata in porto. L’uomo venne portato in caserma e, stando alle indagini del pm di Milano Antonio Sangermano, i due militari, Piero Paolo A., 44 anni, e Gianluca P., 29 anni, con del nastro isolante gli avrebbero chiuso la bocca e poi lo avrebbero picchiato mentre era steso a terra, con le mani legate, usando anche dei manganelli.

Dopo l’aggressione, l’uomo era anche stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e poi portato a San Vittore. L’uomo nel procedimento si e’ costituito parte civile.