La “munnezza” della Campania va in Emilia-Romagna: 5 mila tonnellate a Imola

Pubblicato il 13 Dicembre 2010 16:44 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2010 18:01

La Regione Emilia-Romagna è disponibile, come richiesto dal Governo, ad accogliere 5.000 tonnellate di frazione umida organica di rifiuti della Campania. Andranno a Imola, ma senza sovraccaricare gli impianti, grazie alle compensazioni garantite dal sistema di raccolta regionale. Lo prevede l’accordo che si sta definendo tra le due Regioni.

”Di fronte a una crisi come quella che sta attraversando la Campania e di fronte alle difficoltà gravi che stanno vivendo quotidianamente i cittadini di quel territorio, l’Emilia-Romagna fara’ la propria parte in un quadro di solidarietà nazionale”, ha spiegato il presidente della Regione Vasco Errani a proposito dell’emergenza rifiuti a Napoli, dopo che nei giorni scorsi in sede di Conferenza unificata è stata avanzata la richiesta da parte del Governo nazionale di un intervento da parte delle altre Regioni per un quantitativo pari a 60.000 tonnellate complessive in tre mesi. La frazione organica umida è la parte dei rifiuti urbani che deriva dalla selezione meccanica che separa la parte umida da quella secca.

In Emilia-Romagna – sottolinea la Regione – ”esistono gli impianti piu’ avanzati per il recupero di tale tipo di rifiuti e per la loro trasformazione in compost e biostabilizzato, che può successivamente essere utilizzato come materiale tecnico di recupero per la copertura di discariche, consentendo dunque il risparmio di materiali naturali da cava come sabbia o terra. Le rese di recupero per questo tipo di rifiuti, inoltre, sono molto alte, e questo permetterebbe di non incidere significativamente sulle capacità di smaltimento complessive della regione e in particolare di non saturare inceneritori e discariche. Per ragioni tecniche, e in particolare per facilitare la gestione e il controllo di tutte le fasi di trasporto, conferimento e trattamento, in collaborazione con Arpa Emilia-Romagna i rifiuti provenienti da Napoli saranno destinati a un unico impianto, individuato nell’impianto di biostabilizzazione aerobica di Akron (controllata di Herambiente spa) a Imola, contando però sul fatto che il sistema impiantistico regionale si mettera’ a disposizione per consentire a Imola di operare – d’intesa con il Comune e la Provincia di Bologna – nelle migliori condizioni standard e senza alcuna forma di sovraccarico”.

Questa organizzazione di sistema, afferma ancora la Regione, permettera’ di trattare i rifiuti provenienti dalla Campania ”nelle massime condizioni di sicurezza e senza oneri per i cittadini emiliano-romagnoli, all’interno delle potenzialità complessiva del sistema impiantistico e senza necessita’ di variare le autorizzazioni di esercizio dei singoli impianti”. Attraverso Arpa verrà assicurato inoltre il controllo dei rifiuti in partenza dalla Campania e in arrivo presso l’impianto di recupero; sara’ comunque prevista una compensazione economica per il territorio imolese, ”chiamato a contribuire piu’ di altri a questa operazione di solidarieta’ nazionale”. ”Questo comportamento serio e responsabile – ha concluso Errani – ci consente di chiedere a Governo e a Campania di fare urgentemente le scelte indispensabili a risolvere localmente e definitivamente l’emergenza rifiuti”.