Nanospugne che “ingabbiano” batteri: il nuovo vaccino è hi-tech

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 3 Dicembre 2013 6:00 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2013 16:50
Nanospugne che "ingabbiano" batteri: il nuovo vaccino è hi-tech

Nanospugne che “ingabbiano” batteri: il nuovo vaccino è hi-tech

ROMA – Il vaccino diventa hi-tech grazie alle nanospugne che ingabbiano i batteri. Il primo vaccino, sperimentato e funzionante sui topi, crea una “gabbia” molecolare che istruisce il sistema immunitario e combatte efficacemente un batterio divenuto resistente ai farmaci: lo stafilococcus aureus. Il vaccino è stato sviluppato dai ricercatori dell’Università della California di San Diego e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Nanotechnology.

Lo Stafilococcus aureus negli ultimi anni è sempre più resistente agli antibiotici oggi in commercio, passando così dall’essere un batterio innocuo in un potenziale pericolo. Sono sempre di più infatti i ceppi di stafilococco per cui gli antibiotici non sono in grado di debellare l’infezione. Nonostante la ricerca, non si riescono per ora a individuare farmaci efficaci e per questo si stanno cercando soluzioni alternative per combattere queste infezioni.

Proprio da questa esigenza nasce lo studio dei ricercatori americano, che hanno realizzato e testato sui topi un nuovo tipo di vaccino basato sulla nanotecnologia. Si tratta di una nanospugna, una sorta di impalcatura morbida, in cui vengono messi campioni della tossina usata dai batteri per indebolire le difese immunitarie.

Queste tossine ingabbiate nella spugna non sono in grado di ‘offendere’ l’organismo ma la loro esposizione permette comunque di istruire le difese a riconoscere il “nemico” e quindi prepararsi a un eventuale attacco da stafilococco. Il nuovo vaccino ha dimostrato un alto tasso di efficacia nei topi e potrebbe costituire la risposta che i ricercatori cercano al problema della resistenza dei batteri ai farmaci oggi utilizzati e sempre meno efficaci.