Napoli: baby gang chiede pizzo ai genitori per far giocare i bimbi sulle giostre

Pubblicato il 28 Marzo 2011 18:09 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2011 18:09

NAPOLI – Adesso hanno paura, meglio tenere i figli a casa, al sicuro dopo l’incredibile richiesta di ‘pizzo’ anche sull’uso delle giostrine nel centro di Napoli. Sono spaventate – ma pure decise a difendersi da sole, se necessario, se non ci saranno interventi delle istituzioni – le mamme che vivono nelle vicinanze di Piazza Cavour e che fino a ieri portavano i loro bambini a giocare alle giostrine – le poche ancora utilizzabili dopo anni di incuria – che si trovano nei giardinetti.

Da alcuni giorni imperversa una baby gang che chiede la tangente (da 1 a 5 euro) per utilizzare i giochi. Una vicenda che ha messo in luce una situazione complessiva di degrado e invivibilita’ dell’intera area. Oggi, complice la pioggia, sono poche le donne nell’area giochi che si trova alle spalle della stazione della linea 2 della metropolitana, ma tra loro e’ vivo il terrore per quanto sta accadendo. ”Ormai – dice una di loro – non si sta tranquilli nemmeno al parco, neppure i bambini vengono lasciati in pace. Questa citta’ e’ sempre piu’ alla deriva”.

La baby gang, ragazzi di eta’ compresa tra i 15 ed i 17 anni e che vantano l’appartenenza a famiglie legate ai clan della camorra, arriva solitamente nelle prime ore del pomeriggio e nel mirino finiscono anche giovani coppiette. Giovani delinquenti che, secondo la gente, agiscono indisturbati anche per l’assenza di controlli sul territorio, controlli che, annunciano le mamme, ”faremo da soli perché questi ragazzi devono imparare a comportarsi nel rispetto delle regole e del vivere civile”. Ma sulla vicenda, fanno sapere dalla Questura, ”non risulta alcuna denuncia o riferimento effettivo, tuttavia tutte le forze dell’ordine del territorio sono state allertate e la presenza sara’ rafforzata”. Dalla Questura viene anche l’invito ”a chi e’ stato vittima di forme di prevaricazione a denunciare”.

Parole che accolgono la richiesta di residenti e commercianti che chiedono alle autorità “maggiori controlli” e l’installazione di telecamere mentre c’e’ chi avanza l’idea di utilizzare associazioni di volontariato per presidiare il territorio. L’imperversare delle baby gang, infatti, come riferiscono, e’ soltanto l’ultima delle difficolta’ che attanagliano la zona. Qui degrado, sporcizia, insicurezza la fanno da padroni e rendono la piazza ”terra di nessuno”. Tra le lamentele della gente la presenza di immigrati, extracomunitari e dell’Est Europa, che bivaccano nei giardini dove, fin dalla mattina, bevono utilizzando poi le aiuole e il parco giochi come bagni a cielo aperto. ”Portare i bambini alle giostre – dice un nonno – e’ pericoloso non solo per la presenza delle baby gang, ma anche perche’ molte sono rotte e sporche perche’ usate come bagni pubblici dai barboni”.

Per rendere sicuri e protetti giostre e giardini, già da tempo, è stata avanzata la proposta di recintare lo spazio così come la Villa comunale partenopea definendo orari di apertura e di chiusura. ”La nostra Amministrazione – accusa Giovanni Allinoro, presidente del Centro commerciale ‘Il cuore di Napoli’ – inaugura i luoghi e poi li abbandona… Ciò che serve al rione è sicurezza, far sì che la gente passeggi senza timori e si riappropri della zona”. Piazza Cavour e dintorni al calar del sole e nei giorni festivi diventano luoghi insicuri. Nel mirino dei delinquenti, soprattutto anziani, giovani e turisti vittime di scippi e rapine. Episodi che, dicono i residenti, sono ”ancor piu’ gravi” perche’ attuati in un’area nevralgica, tra il Museo Archeologico ed il Duomo, una zona che ”potrebbe invece essere vissuta dai turisti”.

Insicurezza, ma anche invivibilita’ data dallo stato di cattiva manutenzione di strade e marciapiedi, ‘infestati’ da motorini e auto in sosta vietata grazie anche ai numerosi parcheggiatori abusivi. ”Vedere i vigili urbani – dice un residente – e’ un miraggio e, intanto, noi siamo costretti a fare lo slalom per camminare”.