Napoli. Il pizzo sulle giostre imposto dalla baby-gang: da uno a cinque euro per salirci

Pubblicato il 28 Marzo 2011 13:34 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2011 13:39

NAPOLI – Pizzo sull’uso delle giostrine: è l’ultima trovata a Napoli di piccoli delinquenti che mettono paura a mamme e bambini in pieno centro a Napoli. Accade, secondo quanto racconta Il Mattino, in Piazza Cavour, a due passi dal Museo Archeologico Nazionale, in un parco giochi situato alle spalle della stazione della linea 2 della metropolitana.

Le baby-gang – composte da ragazzi tra i 15 ed i 17 anni – agiscono indisturbate chiedendo da 1 a 5 euro ai frequentatori dell’area giochi (le cui strutture sono state quasi del tutto distrutte nel corso degli anni) ed ‘vantando’ l’appartenenza a famiglie legate ai clan della camorra.

Insomma per utilizzare le poche giostre rimaste, mamme e piccini sono costretti a subire l’imposizione dei criminali in erba che, di solito, come spiega il giornale, citando il coro di proteste, ”si fanno vivi in gruppo e in sella a dei motorini, ostentano l’appartenenza a famiglie criminali e hanno l’aria sicura di chi resta impunito…”.

Nell’articolo si fa riferimento anche ad iniziative avviate per richiedere una pattuglia fissa di polizia o carabinieri, oltre alla chiusura e vigilanza del parco, con l’impiego di guardie ambientali, protezione civile e polizia municipale”.