Neanderthal e cannibalismo, vicino “a cena” in tempi di carestia…ma nel piatto

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 26 Novembre 2013 6:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2013 14:49
Neanderthal e cannibalismo, vicino "a cena" in tempi di carestia…ma nel piatto

Neanderthal e cannibalismo, vicino “a cena” in tempi di carestia…ma nel piatto (Foto LaPresse)

ROMA – In tempi di carestia i Neanderthal invitavano i vicini a cena. Non per sedere con loro, ma per metterli nel piatto. Se non c’era altro da mangiare, l’homo di Neanderthal diventava cannibale. Questo quanto emerso dallo studio spagnolo presentato alla Royal Society di Londra, che ha analizzato con le tecniche forensi degne di “Csi” i resti trovati negli scavi di El Sidron, scoprendo il cannibalismo di questo antico progenitore, vissuto tra i 240mila e i 30mila anni fa.

Carles Lalueza-Fox, dell’Istituto di biologia evoluzionistica di Barcellona, ha spiegato: ”I membri di una famiglia formata da 12 persone, fra cui tre femmine e tre maschi adulti, e tre bambini fra i due e i nove anni, sono stati uccisi e macellati da altri Neanderthal”.

Insomma quando la carestia arrivava, pur di sopravvivere i Neanderthal attaccavano i clan vicini e li mangiavano. I ricercatori hanno potuto analizzare come una ‘scena del crimine’ la caverna in cui si erano accumulate le ossa delle vittime: il ‘banchetto’ sarebbe durato tutto un giorno nel lontano 49 mila avanti Cristo e i crani degli sfortunati invitati sono stati spaccati e aperti per mangiarne cervello e lingua.