Sbracciarsi per un taxi a New York? Non più. Basta uno smartphone

Pubblicato il 7 Giugno 2012 15:14 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2012 16:14

NEW YORK, STATI UNITI – Per i neworchesi  sbracciarsi per chiamare un taxi e’ un gesto, molto spesso inutile specialmente se piove, che fa parte delle piu’ consolidate abitudini quotidiane. Abitudine che presto potrebbe andare in pensione per fare spazio, come tutto, alla tecnologia. La ‘Taxi & Limousine Commission’ della Grande Mela sta infatti valutando diverse proposte per introdurre un’app telefonica attraverso la quale i clienti potranno chiamare i cabs gialli semplicemente cliccando sul proprio smartphone.

Ma non è tutto. Almeno due societa’ specializzate nel campo dello sviluppo di nuovi software si sono fatte avanti presentando le proprie proposte alla citta’, per fornire a turisti e abitanti della metropoli nuovi servizi, tra i quali quello di poter pagare la corsa tramite il proprio cellulare oppure cercare un taxi disponibile semplicemente inviando la propria posizione.

“E’ quella che noi definiamo chiamata digitale”, ha spiegato Jing Wang Herman, amministratore delegato di GetTaxi Usa, una delle aziende che ha risposto alla richiesta della citta’. Attraverso l’applicazione, gia’ in uso in Gran Bretagna, Russia e Israele, agli autisti viene consegnato un dispositivo Gps da collocare sulla vettura, mentre ai passeggeri bastera’ scaricare l’app e quindi digitare sul telefono la propria posizione.

Dopo di che, il sistema cerchera’ i taxi disponibili avvisando il conducente, che puo’ accettare o meno la corsa. E in caso affermativo, si potra’ vedere in tempo reale sul proprio telefonino il percorso effettuato dalla macchina. Molto simile il progetto dell’altra societa’, Hailo, con sede a Londra. “La nostra app ha cambiato la vita a molta gente”, ha spiegato l’amministratore delegato di Hailo Jay Bregman, sottolineando che viene utilizzata anche dai passeggeri disabili per individuare le vetture in grado di trasportarli con la sedia a rotelle.

Ora la Commissione dovra’ valutare se le proposte potranno essere accettate dalla citta’, che vieta espressamente l’uso di radio ricetrasmittenti per i tassisti.