No Tav. Beppe Grillo scende in campo: “Val di Susa come Kabul”

Pubblicato il 30 Giugno 2011 12:04 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2011 12:04

GENOVA – Il titolo del post dice già quanto basta: “Val di Susa-Kabul”. A scriverlo è Beppe Grillo dalle pagine del suo blog: “600 uomini armati proteggono giorno e notte, a turno, il presidio della Maddalena in Val di Susa. In tutto sono dispiegati 2.000 uomini. Nei boschi circostanti sono stati posati blocchi di cemento che reggono reticolati alti due metri e mezzo. Le tende lasciate dai valsusini in fuga sulla montagna sono state tagliate. E’ un’azione di guerra contro la popolazione. Qual è la differenza con Kabul? Non si è mai vista un’operazione militare del genere neppure per i lavori sulla Salerno Reggio Calabria dove domina incontrastata la ‘ndrangheta”, scrive il comico.

Domenica parteciperà alla marcia di protesta organizzata dai No Tav: “Il Parlamento rappresentato dai poliziotti di Maroni/Tambroni è illegittimo, figlio della legge porcata del ridanciano Calderoli degno rappresentante della Lega voltagabbana di “Padroni a casa nostra” e di “Roma ladrona”. Dov’è l’opposizione?”.

Poi l’annuncio: “Domenica la Valle di Susa vuole riprendersi il suo territorio, io ci sarò, tutti gli italiani dovrebbero partecipare. Può essere il momento di svolta per il Paese, per riaffermare la democrazia e far sciogliere le Camere questo autunno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure”.