Ore 08.00, cade la “Repubblica no-Tav”: aperto il cantiere

Pubblicato il 27 Giugno 2011 18:30 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2011 18:36

No Tav: gli scontri a Chiomonte (Lapresse)

CHIOMONTE (TORINO) – (Guarda le foto degli scontri) Alla fine i pur guerriglieri No Tav si sono dovuti arrendere: è stata consegnata alla ditta interessata l’area nei pressi della Maddalena di Chiomonte sulla quale deve essere realizzato il primo cantiere della Tav Torino-Lione. Eppure a partire dalle prime ore del 27 giugno il presidio di Chiomonte (Torino) si è trasformato in un campo di guerriglia, con i manifestanti che hanno alzato le barricate e gli agenti che hanno caricato. Il bilancio è di 30 feriti (25 tra le forze dell’ordine, 5 tra i ragazzi).

Un poliziotto, rimasto contuso nelle operazioni di stamani a Chiomonte (Torino), e’ stato portato in elicottero in ospedale a Torino per una contusione al torace. Le sue condizioni – si e’ saputo da fonti della Questura di Torino – non destano alcuna preoccupazione. La prognosi e’ di sei giorni.

La Comunita’ Montana Valle Susa e Val Sangone e i Comuni coinvolti dalla linea ferroviaria ad alta velocita’ Torino-Lione ”chiedono la convocazione urgente di un tavolo politico con il Governo per riprendere corretti rapporti istituzionali”. ”La necessita’ di un’azione di forza – afferma la Comunita’ Montana Valle Susa in una nota – testimonia il fallimento nella gestione politica di questa vicenda”. ”La decisione di aprire formalmente un cantiere per un tunnel geognostico, inutile ai fini della progettazione – sostiene la Comunita’ Montana – non risponde alle richieste dell’Unione Europea sull’effettivo avvio dei cantieri”. ”La maggioranza della popolazione della Valle di Susa – conclude la Comunita’ Montana – ha ribadito piu’ volte la sua contrarieta’ alla nuova linea ferroviaria e questa impostazione nei rapporti con il territorio non favorisce la distensione e la soluzione dei problemi in campo”.

”Si’ alla Tav, al fianco della legge, per lo Sviluppo”: e’ il nome di un gruppo nato su Facebook per iniziativa di Agostino Ghiglia, deputato e vicecoordinatore regionale del Pdl in Piemonte. ”Abbiamo creato un gruppo sul social network Facebook – spiega Giglia – per tutti coloro i quali credono che la TAV Torino-Lione sia un’opera strategica per il Piemonte e per l’Italia intera, che vogliono esprimere la loro vicinanza alle Forze dell’Ordine e alle maestranze impegnate nell’apertura dei cantieri e che vogliono Torino e il Piemonte cuori pulsanti d’Europa, centri di passaggio di persone, merci e culture”.

Alcuni recipienti contenenti olio bruciato sono stati lanciati la scorsa notte contro la facciata del municipio di Torino. Sui muri una scritta in rosso: no-Tav. Si presume che l’atto vandalico dimostrativo sia stato messo in atto attorno all’una e mezza di notte, quindi prima del blitz delle forze dell’ordine in val Susa. I danni provocati sono stati lievi, con l’annerimento di alcune parti dell’edificio, la cui pulizia e’ in corso da stamani. sempre secondo i primi accertamenti della Digos del capoluogo piemontese, il lancio e’ stato effettuato da individui a volto coperto.