L’orologio più preciso del mondo: ritarda di 1 secondo ogni 10 milioni di anni

Pubblicato il 29 Agosto 2011 21:18 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2011 21:28

ROMA – L’orologio atomico più preciso del mondo si trova al National Physical Laboratory, NPL, nei pressi di Londra ed è il NPL-CsF2, un orologio a fontana di cesio che scandisce il tempo con un accuratezza di 2.3 decimiliardesimi di milionesimo di secondo, cioè con un due preceduto da 16 zeri prima di arrivare alla virgola decimale.

Una commissione di scienziati inglesi ed americani hanno stabilito il primato per NPL-CsF2 verificando come l’orologio atomico perda in precisione 1 secondo ogni 100 milioni di anni circa. Krzysztof Szymaniec, che ha eseguito le valutazioni degli orologi assieme ai colleghi dell’università della Pennsylvenia, ha dichiarato: “Assieme ai miglioramenti della tecnologia delle fontane a cesio, con modelli e analisi numeriche è stato possibile migliorare la tecnologia inglese di tali orologi atomici”.

Il primato per la precisione nel 2010 era andato al ”cugino” americano del National Institute of Standards and Technology, Nist, che nonostante sfrutti la stessa tecnologia presenta un errore di ben 3 decimiliardesimi di milionesimo di secondo. Anche l’orologio del Nist può perdere o guadagnare un secondo ogni 100 milioni di anni, una precisione eccezionale rispetto ai classici orologi al cesio, che possono contare su un secondo di ritardo ogni 10 milioni di anni.

Gli orologi atomici definiscono il tempo misurando il periodo di oscillazione dell’atomo di rifermento nel gas ionizzato, in questo caso un gas costituito da atomi di cesio, cioè la rapidità con cui un elettrone si sposta all’interno dell’atomo. Ciò permette di definire e misurare il tempo con precisione quasi assoluta e sicuramente così rapida da non essere percepibile dall’uomo. In fondo sarebbe un po’ come chiedere all’universo, vecchio “appena” 13,7 miliardi di anni (13,7 seguito da nove zeri), di percepire l’esistenza di un uomo, che nella migliore delle aspettative vivrà circa 100 anni. Ma senza l’uomo come riferimento, l’universo non conoscerebbe la sua età.