Parenti serpenti a Paese (Treviso): “Ha abbandonato mia moglie, non voglio che mia suocera preghi sulla sua tomba”

di Stefano Silvestre*
Pubblicato il 10 Novembre 2010 18:07 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2010 18:07

A volte le diatribe tra famigliari continuano anche dopo la morte. A Paese, frazione della provincia trevigiana, genero veneto e suocera siciliana sono arrivati in tribunale perché il primo vorrebbe vietare alla donna di visitare la cappella privata dove è sepolta la moglie, morta otto anni fa.

A spiegare i motivi della decisione ci ha pensato proprio Angelo Vettori della Zanna, manager di 58 anni e marito della defunta: “Per mia suocera il fatto che sua figlia sposasse un veneto era un disonore, non ha nemmeno preso parte al matrimonio e poi l’ha abbandonata, senza un riavvicinamento neppure durante la malattia – continua il marito – ma la cosa più grave è che dopo la scomparsa di mia moglie, insegnante per molti anni alle scuole elementari di Paese, è venuta in casa nostra a fare incetta dei suoi vestiti e dei regali di nozze e delle sue scarpe, che poi ha addirittura provato a rivendere ad alcuni negozi”.

Già tre anni fa il giudice fu chiamato a decidere sullo stesso caso. In quell’occasione, però, il genero aveva cacciato dalla cappella di famiglia la suocera, impedendole di rientrare. Il tribunale si pronunciò istituendo dei turni di visita al cimitero, organizzati in modo che i due non si potessero incontrare. Poi ordinò a Angelo Vettori di duplicare le chiavi della cappella – costata centomila euro – per permettere alla donna di entrare.

Tutto inutile. L’uomo ha deciso di riaprire la questione, in quanto ritiene che la cappella debba restare chiusa alla suocera che ha leso irreparabilmente la dignità della sua famiglia.

*Scuola di giornalismo Luiss