Primo passo (virtuale) su Marte per l’italo-colombiano Diego Urbina

Pubblicato il 14 Febbraio 2011 14:05 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2011 14:22

Diego Urbina

MOSCA – Due dei sei astronauti russi, europei e cinesi, chiusi da otto mesi in una finta navicella spaziale a Mosca, simuleranno oggi un atterraggio su Marte, nel quadro di un ‘viaggio’ di studio della durata complessiva di un anno e mezzo. Ad uscire dal modulo spaziale, intorno alle 10 GMT (le 11 in Italia), saranno il russo Alexandre Smolevski e l’italo-colombiano Diego Urbina.

Questa uscita sarà seguita da altre due, rispettivamente il 18 e il 22 febbraio. Nella prima, Smolevski sarà accompagnato dal cinese Wang Yue, poi di nuovo da Urbina. Per circa un mese, simuleranno le attività scientifiche e la vita di un equipaggio sul pianeta rosso in un modulo appositamente concepito per rappresentare la superficie marziana.

L’italo-colombiano Diego Urbina ha fatto il primo ”passo su Marte” nella missione Mars 500, organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per simulare una missione su Marte della durata di 520 giorni. E’ un passo virtuale, ma ugualmente emozionante, quello avvenuto oggi nel simulatore della missione Mars 500, che si trova nell’Istituto sui Problemi Biomedici (Ibmp) di Mosca.Urbina ha lasciato la sua impronta sulla sabbia rossastra del suolo marziano subito dopo il comandante della missione, il russo Alexandr Smoleevskiy.

Prima di lasciare il modulo che simula la navetta di atterraggio, i due astronauti hanno indossato una versione modificata delle tute Orlan, utilizzate dai russi per le passeggiate spaziali e pesanti 32 chilogrammi. Il terzo membro dell’equipaggio, il cinese Wang Yue, è invece rimasto a bordo della navetta di atterraggio. Per i primi tre uomini a vivere la prima ”avventura marziana” la simulazione riproduce fedelmente tutto ciò che potrebbe provare un futuro equipaggio in viaggio verso Marte, dai problemi psicologici alle sensazioni fisiche.

Nel frattempo gli altri tre compagni di viaggio (i russi Alexey Sitev e Sukhrob Kamolov e il francese Romain Charles) con i quali Smoleevskiy, Urbina e Wang erano ”partiti” dalla Terra otto mesi fa sono rimasti nel modulo che simula l’astronave e che sta virtualmente orbitando attorno al pianeta rosso. ” Arrivare su Marte è il sogno dell’uomo da molti decenni. Oggi si è trasformato in realtà, anche se per ora solo virtualmente”, ha commentato Simonetta Di Pippo, a capo del Direttorato dell’Esa per il Volo umano.