“Siete senegalesi? Via dal mio albergo”, il razzismo va in scena a Meolo (Venezia)

Pubblicato il 26 Giugno 2010 12:21 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2010 12:44

Razzismo e inciviltà a Meolo, in provincia di Venezia dove tre operai sono stati cacciti da un albergo perché di nazionalità senegalese. L’albero è “La Pergola” in via Riviera XVIII Giugno a Meolo e il locandiere, visti i tre stranieri, che avevano regolarmente prenotato una camera, ha subito domandato: “Siete senegalesi? Via dall’albergo!”. Questo, ovviamente, dopo averli presi a male parole e insultati al grido di “Non voglio vedere quelle facce di m….”.

I tre operai, dipendenti di un’azienda di pavimentazioni geotermiche di Brescia e in Italia da una decina d’anni, erano a Meolo per dei lavori in un’abitazione. Terminata la giornata, verso le 21,30, si sono recati alla “Pergola”, un albergo a conduzione familiare già precedentemente prenotato dalla loro azienda. Il figlio della titolare, Massimo Zanin, stava già prendendo le loro ordinazioni per la cena, quando è sopraggiunto il padre Giuseppe che si è scagliato verbalmente contro i tre senegalesi, insultandoli e cercando di cacciarli dal locale. Il figlio e la madre hanno tentato di calmare l’uomo che dava in escandescenze, portandolo in un’altra stanza. Mortificati per lo spiacevole episodio, i tre senegalesi hanno cercato un altro albergo, riuscendo a trovarlo soltanto a tarda sera, vicino a Treviso, ma il giorno dopo hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri di Meolo.

“Mio padre ha 74 anni, è anziano, malato di diabete, e quando gli prende una crisi, dà di matto, esplode in affermazioni razziste – dice Massimo Zanin, spiegando quanto avvenuto mercoledì scorso – Noi non abbiamo riserve nei confronti degli extracomunitari, ne abbiamo già avuti ospiti nel nostro albergo. Io stesso quella sera stavo prendendo le ordinazioni dei tre senegalesi, senza problemi. Quanto accaduto è colpa della malattia di mio padre”.