Roma: prima ha accoltellato la figlia di 8 anni, poi si è gettata. Morta anche lei dopo un giorno

Pubblicato il 28 Marzo 2011 - 10:21 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – Prima di lanciarsi nel vuoto con la figlia in braccio, avrebbe accoltellato la piccola (di 8 anni) due volte. E’ morta dopo essere stata ricoverata in coma all’ospedale Sant’Eugenio di Roma la donna di 46 anni che avrebbe tentato di suicidarsi lanciandosi dall’ appartamento dove abita, al quarto piano di una palazzina di sei in via Lombardo Radice. L’edificio si trova in un quartiere residenziale a Tor Pagnotta, località alle porte di Roma. Il giorno successivo all’episodio la donna è morta.

Secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, la donna potrebbe aver accoltellato la bambina e, successivamente, averla lanciata nel vuoto. Soltanto dopo si sarebbe lanciata anche lei. A quanto risulta, poi, la piccola sarebbe stata colpita due volte al petto con un coltello, ma non in maniera letale.

Sembra che la donna fosse divorziata probabilmente dal padre della stessa bambina, e che attualmente vivesse con un altro compagno. Il cadavere della piccola, che era stata colpita con un coltello almeno due volte, è stato trovato sul cortile interno del comprensorio.

Paola, di 46 anni, è un’insegnante di educazione fisica e, secondo le prime informazioni, in passato avrebbe sofferto di crisi depressive.

Sorpreso per il gesto il compagno della donna: ”E’ inaspettato… non avevamo litigato… non era successo niente”. L’uomo era uscito di casa insieme con l’altro figlio, e al ritorno prima di ogni altra sensazione ha espresso sorpresa per quanto accaduto. Secondo quanto appreso, l’uomo ha più volte ripetuto che nessun particolare, nessun gesto o emozione in questo periodo poteva far presagire il gesto della donna.