Roma, giallo del cadavere mutilato. Arti tagliati chirurgicamente: “E’ stato un professionista”

Pubblicato il 10 Marzo 2011 13:17 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2011 13:17

ROMA –Il delitto del “cadavere mutilato” a Roma sembrerebbe opera di un “professionista”: Rinaldo Frignani sul Corriere della Sera ha scritto che è partita la caccia al “macellaio dell’Ardeatina”. Infatti secondo gli investigatori si è trattato di un lavoro fatto fatto con meticolosa precisione: il cadavere e’ stato privato di intestino, cuore e polmoni.

Il corpo, hanno accertato le analisi, appartiene a una donna uccisa con una coltellata alla schiena e poi aperta, con una sega elettrica, lungo il torace, privata della testa e degli arti inferiori dall’altezza del pube e di alcuni organi interni.

Il tronco della donna è stato poi legato come un pacco, con un cavo dal collo alla parte inferiore. Sono gli elementi emersi dall’esame autoptico sui resti. Il fatto che il busto del cadavere sia stato legato con una corda, rafforza ancora di più l’ipotesi che il corpo sia stato abbandonato nel luogo dove è stato trovato dopo essere stato mutilato altrove.

Dalle impronte digitali non è stato possibile dare un nome alla vittima. Secondo quanto ha stabilito il medico legale la morte è avvenuta dai due ai cinque giorni prima del ritrovamento del corpo rinvenuto proprio dove domenica 6 marzo si è disputata una maratona.

Gli unici oggetti che sono stati trovati sul cadavere sono un anello d’acciaio al dito della mano destra e un accendino nella tasca del giubbotto nero che la donna indossava. Sotto la giacca la donna portava un maglione grigio.