Roma a rischio caos, sciopero dei taxi

Pubblicato il 6 Giugno 2011 21:47 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2011 21:49

ROMA – I taxisti romani tornano a scioperare dopo tre anni: dalle otto di mattina nei depositi fino al Circo Massimo è stata organizzata una protesta per il 7 giugno.

Il malcontento riguarda ”l’abusivismo dilagante”, il nuovo regolamento comunale e ”le promesse non mantenute dal sindaco Alemanno”, temi che si vorrebbero portare all’attenzione della citta’ con una sfilata fin sotto il Campidoglio. Intanto i tassisti che non scioperano hanno ottenuto presidi delle forze dell’ordine ”a tutela del diritto di lavorare”. E il fronte più consistente degli Ncc chiede altrettanto.

”Abbiamo solo delle stime per l’adesione allo sciopero – dice l’assessore capitolino alla Mobilità Antonello Aurigemma -, vigileremo per garantire il minor disagio a Roma”.

I tassisti arrivano divisi alla prima grande giornata di sciopero. Tra i promotori della protesta contro le politiche capitoline ci sono: l’Unica Cgil, L’Api, la Federtaxi, la Lega Coop, Mit, Udf Fiumicino e l’Ugl; dalla parte dei ‘collaborativi’, invece, sono schierati l’Uri Taxi, la Uil Trasporti, l’Uti, la Cma, l0Atapl Caai e la Ciisa Taxi che, insieme al presidente del 3570 Loreno Bittarelli, questa mattina hanno incontrato Aurigemma.

”Abbiamo parlato dei punti ancora critici del nuovo regolamento, come le doppie visite mediche, alla Camera di Commercio e al Comune di Roma, e lo scontrino fiscale – riferisce Bittarelli -, abbiamo avuto rassicurazioni e apertura da parte dell’assessore”. ”Il Comune di Roma non sta facendo nulla per arginare l’abusivismo dentro e fuori la categoria – replica il segretario generale della Unica Cgil Nicola Di Giacobbe -, solo chiacchiere. Nel regolamento comunale non c’e’ nessuno strumento per combatterlo”. Poi un affondo al presidente del 3570: ”Parli a titolo personale. I lavoratori che sono iscritti ad altre organizzazioni domani sciopereranno”.