Sarah Scazzi, un “suggeritore” dietro le lettere di zio Michele? La Procura gli sequestra le carte in cella

Pubblicato il 18 Gennaio 2011 10:22 | Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2011 10:22

Michele Misseri

Per gli avvocati di Sabrina Misseri sono la prova della sua innocenza, per la Procura di Taranto sono invece un prodotto scritto sotto dettatura di un “suggeritore misterioso”. Così a due giorni di distanza dalla diffusione delle “lettere dal carcere di zio Michele” gli investigatori eseguono il blitz nella cella dello zio di Sarah Scazzi e sequestrano tutte le carte.

E’ la mossa con cui la Procura risponde alla pioggia di richieste arrivate dai legali di Sabrina Misseri: dal nuovo incidente probatorio alla richiesta di scarcerazione della loro assistita, accusata, al pari di Michele Misseri, dell’omicidio di Sarah,

La documentazione sequestrata è definita “interessante” dagli inquirenti che, secondo quanto scritto da Giuliano Foschini su Repubblica, sospettano che dietro all’ennesima versione dell’agricoltore di Avetrana ci sia un suggeritore. Difficile dire di chi possa trattarsi. I fatti però lasciano riflettere:  a novembre Misseri accusa con certezza assoluta la figlia.

Il difensore ‘storico’ dell’agricoltore, Daniele Galoppa, ancora ieri,  ha dichiarato di essere all’oscuro delle lettere inviate dall’uomo alle figlie. L’altra persona ad avere accesso a Michele Misseri è Francesco De Cristofaro, il legale che da poco prima di Natale affianca Galoppa nella difesa. De Cristofaro è stato “suggerito” al padre dalla figlia Valentina. Da qui a farne il “suggeritore” ce ne corre, però. Sempre che un “suggeritore” esista davvero e che le lettere non siano invece solo l’ennesima “versione di zio Michele”.

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