Sanremo, il Tar del Lazio ha salvato il televoto del festival di Sanremo

Pubblicato il 18 Febbraio 2011 18:32 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2011 18:32

ROMA – ”Il Tar del Lazio ha salvato il televoto del Festival di Sanremo 2011 respingendo il ricorso presentato dal Codacons e dall’Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi che avevano infatti impugnato dinanzi al Tribunale Amministrativo una parte del regolamento dell’Agcom sul televoto”: lo annuncia il Codacons in una nota.

L’associazione dei consumatori specifica che la parte in causa è quella in cui ”si prevedeva il termine del 31 dicembre 2011 per l’esclusione assoluta dei call center dal sistema di voto” e per questo era stato chiesto ”ai giudici di sospendere il televoto dall’edizione in corso di Sanremo, come forma di garanzia per gli utenti e per evitare danni ai telespettatori, considerato che la Rai non ha ancora adottato in tal senso gli strumenti tecnici in grado di fornire adeguate garanzie”.

”Il Tar del Lazio (II sezione, Giudice monocratico Luigi Tosti) ha respinto il ricorso – si legge ancora – non ravvisando la presenza di danno grave e irreparabile per gli utenti, ma ha accolto una delle richieste presentate ossia quella relativa ai controlli post-voto, volti a verificare eventuali anomalie nei flussi del televoto, come previsto dall’Autorità per le comunicazioni. Su tale aspetto il regolamento dell’Agcom recita: ‘entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente regolamento, gli operatori di accesso, di concerto con i soggetti che gestiscono le piattaforme tecnologiche su cui poggia il servizio di televoto, predispongono idonei strumenti per effettuare adeguate verifiche sui servizi di televoto già forniti, al fine di rilevare l’eventuale provenienza di voti da sistemi, automatizzati o meno, fissi o mobili, che permettono l’invio massivo di chiamate o sms o da utenze che forniscono servizi di call center””.

”Resta fermo dunque l’obbligo in capo alla Rai di verificare la presenza di televoti anomali provenienti dai call center e, in tal caso, escludere dalla gara l’artista destinatario di tali voti”, spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Nel bilanciamento degli interessi in campo, il Tar del Lazio ha salvato il televoto del Festival di Sanremo ritenendo giusto ”non influire (con rischio di ulteriori alterazioni) sull’andamento di una manifestazione in corso avente notevole risonanza”. E’ una delle motivazioni inserite nel decreto con il quale il presidente della II sezione del Tribunale amministrativo ha respinto le richieste del Codacons che, impugnando di fatto una parte del regolamento dell’Agcom in tema di voto telefonico, aveva chiesto la sospensione del televoto al festival per evidente mancanza di strumenti tecnici capaci di fornire garanzie nelle votazioni.

Il Tar, inoltre, ha respinto le richieste ritenendo ”anche sulla base degli atti acquisiti e delle informazioni rilevabili dalla stampa – si legge nel decreto – la non particolare gravita’ del danno” che e’ una delle condizioni per sospendere immediatamente seppur provvisoriamente un atto amministrativo. Tutto cio’, ”fatto salvo l’obbligo di Enti ed imprese responsabili di porre in essere ogni ulteriore cautela atta a prevenire gli inconvenienti lamentati”.