E’ giallo sulla scomparsa di Sara Scazzi: sesto giorno di ricerche, si pensa a rapimento

Pubblicato il 31 Agosto 2010 11:11 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2010 11:41

Sara Scazzi

La si cerca ormai da sei giorni ma di lei non ci sono più tracce, gli investigatori iniziano seriamente a pensare che sia stata rapita. Sesto giorno si speranze, di attese e soprattutto di ricerche per trovare Sara Scazzi, studentessa di 15 anni, scomparsa ad Avetrana, in provincia di Taranto, nel primo pomeriggio del 26 agosto. “Non aveva nè un fidanzato nè amori respinti – dicono i carabinieri che si sono messi sulle sue tracce – può esserle successa qualsiasi cosa. L’ipotesi del rapimento è seriamente presa in considerazione, anche se non seguiamo una pista precisa”.

Quel maledetto 26 agosto Sara è uscita da casa ed era diretta alla vicina abitazione della cugina, Sabrina, di 22 anni, con la quale doveva andare al mare. Le due abitazioni distano circa 700 metri. A casa della cugina, però, Sara non è mai arrivata: ha fatto uno squillo sul cellulare di Sabrina, il segnale convenzionale per farla scendere in strada, in una via Verdi deserta, ma poi si è dissolta nel nulla, e il suo telefono ha smesso da allora di funzionare.

A quanto risulta ai carabinieri, che continuano ad ascoltare parenti, amici e conoscenti di Sara, la quindicenne era una ragazzina solare, che aveva amici e non avvertiva il bisogno di avere relazioni sentimentali. E’ figlia di una casalinga e di un muratore che lavora a Milano ma che nei giorni scorsi è tornato ad Avetrana per le ferie. Ha un fratello che lavora anche lui al Nord.

Ieri, dopo la diffusione delle foto della ragazzina, sono giunte telefonate al 112 di persone che sostenevano di aver visto la giovane a Firenze, Caserta, Napoli, Grottaglie (Taranto), Francavilla Fontana (Brindisi) e Lecce. Tutte le segnalazioni sono state verificate ma di Sara nessuna traccia.