Sarah Scazzi: domani audizione Cosima su “fatti clamorosi”

Pubblicato il 8 Novembre 2010 21:47 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 22:02

Rivelazioni ”clamorose” sarebbero state fatte da Michele Misseri alla moglie Cosima Serrano, lunedì, nel primo drammatico faccia a faccia tra i due nel carcere di Taranto. La donna, dopo il colloquio, è andata dai difensori della figlia Sabrina, che le avrebbero consigliato di riferire i fatti agli investigatori. L’audizione avverrà martedì mattina nella caserma del comando provinciale dei carabinieri, nello stesso momento in cui il tribunale del Riesame discuterà il ricorso presentato dai difensori di Sabrina per far annullare il provvedimento restrittivo a carico della giovane.

E’ l’epilogo dell’ennesima giornata convulsa del giallo di Avetrana. Si erano incontrati per l’ultima volta il 6 ottobre scorso, nella caserma dei carabinieri di Taranto. Quel giorno lui, Michele Misseri, aveva confessato il delitto di Sarah ed era stato portato in carcere; sua moglie Cosima, invece, era tornata a casa con la figlia Sabrina con la quale aveva cominciato a pensare che l’incubo per la sua famiglia era solo cominciato. Nove giorni dopo, infatti, anche Sabrina fu arrestata, a seguito delle accuse del padre che da allora ha fornito tre diverse versioni sul delitto della nipote, Sarah Scazzi: ha detto prima di aver ucciso da solo la ragazzina; poi di aver compiuto il delitto assieme a Sabrina e, due giorni fa, che Sabrina ha fatto tutto da sola.

Lunedì, dopo poco più di un mese, Michele e Cosima si sono incontrati per la prima volta in carcere. Si sono visti attorno alle 13.30, per 45 interminabili minuti. Il confronto tra marito e moglie è stato drammatico. I due si sono parlati in dialetto, come hanno sempre fatto in tutti questi anni di matrimonio. Cosima – che aveva detto di non volerlo più vedere ”neanche da morto” e che all’improvviso ha invece deciso di incontrarlo – ha sicuramente portato al marito della biancheria. ”Mimina, finalmente mi hai portato qualche straccio pulito!”, le ha detto l’uomo.

Sul resto ci sono soltanto ipotesi. Sembra che Cosima non abbia chiesto al marito nè di ritrattare le accuse nè di salvare Sabrina, ma non è chiaro quali fatti ‘clamorosi’ gli avrebbe rivelato l’uomo. Di sicuro dallo sguardo della donna e dal suo tono di voce non si poteva non capire che Cosima voleva dirgli che la sua famiglia ormai e’ distrutta e che la sua vita e’ diventata un inferno, anche perchè – come la donna ripete da tempo – ”Sabrina è in carcere pur essendo innocente”.

Proprio per Sabrina quella di martedì sarà una giornata decisiva. Il tribunale del Riesame valuterà il ricorso dei suoi difensori e deciderà, nel giro di pochi giorni, se annullare o confermare il provvedimento di arresto nei confronti della ventiduenne, ora accusata dal padre di aver ucciso da sola Sarah, strangolandola con una cintura, e di avergli chiesto aiuto a cose fatte solo per nascondere il cadavere nel pozzo in cui è stata trovata la quindicenne il 6 ottobre, 42 giorni dopo la scomparsa. All’udienza di domattina Sabrina sarà presente in aula, e farà delle dichiarazioni spontanee.

Quella di martedì potrebbe essere una giornata importante anche per la pubblica accusa che potrebbe depositare nuovi atti d’indagine (si parla di testimonianze) a carico della ventiduenne per provare ai giudici che Michele Misseri e’ attendibile, su un coinvolgimento della figlia nel delitto, e che Sabrina mente. Tra le nuove testimonianze ci sarebbe quella di una donna, Anna, che era in casa Misseri per un trattamento di depilazione la mattina del 26 agosto, poche ore prima dell’omicidio. La donna ha detto agli inquirenti di aver visto la quindicenne particolarmente triste quella mattina e di averle chiesto il motivo del suo stato d’animo. La ragazzina però non le avrebbe risposto perchè Sabrina l’avrebbe fulminata con uno sguardo invitandola a tacere.

Il riferimento allo stato d’animo di Sarah sarebbe legato alla lite che la ragazzina aveva avuto il giorno prima con Sabrina per Ivano. La partita tra accusa e difesa domani si giochera’ soprattutto sulla credibilita’ del papa’ di Sabrina e dell’amica della ragazza, Mariangela Spagnoletti, che è stata la prima a dire agli inquirenti di essersi insospettita da una serie di atteggiamenti di Sabrina subito dopo la scomparsa di Sarah. La difesa di Sabrina promette battaglia e annuncia cinque testimoni in grado di minare la credibilità di Michele Misseri e di Mariangela. Ma sono molti gli addetti ai lavori a pensare che in questa storia c’è un dato insuperabile sulla credibilità dell’uomo: ha fatto trovare il cadavere e ha detto che la ragazzina è stata uccisa per strangolamento, particolare quest’ultimo riscontrato dall’autopsia.