Sarah Scazzi e il mistero delle cuffiette scomparse: dove sono finite?

Pubblicato il 11 Ottobre 2010 20:48 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2010 21:05

Sarah Scazzi

Dove sono finite le cuffiette usate da Sarah Scazzi per ascoltare dal telefonino musica in formato Mp3? Non solo non sono state finora ritrovate dagli investigatori, ma di esse non si parla neppure negli atti giudiziari che i giornalisti hanno potuto finora consultare.

Dal giorno della scomparsa della quindicenne di Avetrana si è sempre detto, sulla base delle testimonianze fornite dai familiari della minorenne, che la quindicenne era uscita da casa con le cuffiette sulle orecchie. Si era anche ipotizzato che, proprio a causa della musica ad alto volume, la giovane non era stata in grado di accorgersi che forse qualcuno la stava inseguendo per rapirla.

Ora, dopo aver letto gran parte dell’interrogatorio reso dallo zio, Michele Misseri, che ha confessato di aver ucciso la nipote, si scopre negli atti giudiziari consultati non c’è traccia degli auricolari. Non si esclude che gli investigatori stiano compiendo accertamenti anche su queste cuffiette per capire che fine abbiano fatto. Così come non si esclude che gli squilli del cellulare della quindicenne provenienti dalla cantina, mentre Sarah veniva uccisa dallo zio, siano stati messi in silenzio proprio perché perché c’erano gli auricolari inseriti. Anche così si spiegherebbe il motivo per il quale nessuno della famiglia Misseri sembra abbia sentito nulla, tanto che la mamma di Sarah ha abbracciato la sorella dicendole:  “So che tu non c’entri” .

Il mistero dunque si infittisce su cosa realmente sia successo quel 26 agosto nel garage di casa Misseri. Lo zio “orco” ha fornito tre versioni contraddittorie, almeno secondo il suo legale che ha chiesto la perizia psichiatrica. Il suo racconto, confuso in alcune parti, coincide con la ricostruzione fatta dalla figlia Sabrina e con quella ancora più diversa fornita dall’amica Mariangela?