Sarah Scazzi. “Forse anche Mariangela aiutò a trascinarla in garage”, zio Michele inguaia l’amica di Sabrina. Cosima ha mentito, non era al lavoro

Pubblicato il 15 Novembre 2010 11:39 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2010 13:58

Mariangela Spagnoletti

Mariangela Spagnoletti: Michele Misseri ha fatto il suo nome. Quel pomeriggio del 26 agosto c’era anche lei a trascinare Sarah in garage, forse. Secondo quanto scrive la Gazzetta del Mezzogiorno nell’ultimo interrogatorio lo zio “orco” avrebbe tirato in ballo nell’ultimo interrogatorio proprio Mariangela, la testimone chiave, il teste “attendibile” e “genuino” secondo gli investigatori.

Nelle 267 pagine del verbale di Misseri ci sarebbe anche questa frase, datata 5 novembre: «L’hanno trascinata» in garage. Chi c’era dunque insieme a Sabrina: «L’amica di Sabrina, può darsi pure che stava in mezzo, non lo so» e fa il nome di Mariangela. Eppure dopo aggiunge: «L’ho vista dopo con Sabrina, ma dopo che me ne sono andato io però… ».

«Io mi sentivo morire  cioè prima o poi doveva uscire per forza, non ho trovato nessun amico, pure che mi incoraggiasse, che mi dicesse andiamo tutti e due: perché con mia moglie non ti potevi confidare, altrimenti, succedeva il finimondo, con Sabrina stiamo già come stiamo… », dice ancora Misseri.

Cosa è successo allora quella mattina. Sarah secondo gli inquirenti ha pranzato a casa Misseri e a tavola c’era anche la zia Cosima Serrano molto probabilmente. Sebbene lei abbia sempre negato, il suo datore di lavoro l’ha smentita: Cosima non è andata a lavorare quel giorno, anzi pranzava con Sabrina e Sarah.

«Perché tua moglie non va a lavorare che cosa è accaduto quella mattina? Che riprendeva poi un discorso della sera ovviamente, è collegato al litigio? Della sera prima tra Sarah e Sabrina? Per quello tua moglie non è andata a lavorare?», chiedono i magistrati a Michele Misseri e lui risponde, secondo la Gazzetta del Mezzogiorno, di avere sentito Cosima che diceva, riferendosi a Sarah, «perché la ragazza è sempre qua a quest’ora?». E poi di aver ascoltato anche i nomi di Ivano, Alessio e un altro ragazzo.