Sarah Scazzi. Zio Michele ritratterà. L’avvocato: “Vuol dire ai giudici ‘non l’ho stuprata’”

Pubblicato il 18 Ottobre 2010 17:43 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2010 21:22

Sabrina Misseri e Sarah Scazzi

Zio Michele cambierà versione. Michele Misseri, quello che tutti hanno chiamato “l’orco”, sembra che ora voglia ritrattare la propria confessione per dire ai giudici:  “Non ho violentato Sarah dopo averla uccisa quel maledetto 26 agosto“.

Con un altro colpo di teatro in tv nel corso della ‘Vita in diretta’ su Rai1 lo ha riferito il giornalista Giacinto Pinto, che ha appreso la notizia dall’avvocato difensore di Misseri, Daniele Galoppa. Dopo qualche ora è stato lo stesso legale a confermare che zio Michele vuole ritrattare e togliersi di dosso la maschera da “mostro”. Con la nuova ritrattazione – ha detto il legale ai giornalisti – ”potrete smetterla di chiamarlo mostro”.

”Il povero Michele Misseri” non contava nulla in casa sua, viveva ”accerchiato in un gineceo” e ”non gestiva neppure un centesimo”: è la rappresentazione di un uomo completamente in balia delle donne di casa sua.

Perché se prima ha cercato in tutti i modi di addossarsi le colpe ora cerca di scaricarsi da quel peso? Forse, dopo aver parlato con cappellani in carcere. Ha chiesto di essere nuovamente interrogato, ma non si sa quando.

Misseri aveva raccontato di aver stuprato Sarah sotto il fico vicino al casolare dove lui stesso è nato. Secondo quella versione, dopo avere ammazzato la nipote nel garage di casa, aveva caricato il corpo in macchina e portato in campagna. Lì aveva svestito il cadavere e ne aveva abusato. Poi lo aveva rimesso il corpo in auto e infine aveva gettato l’esile corpo della ragazzina in una cisterna di poche decine di centimetri di apertura.

I PRECEDENTI Finora su Avetrana, il paesino del tarantino, è caduto un macigno dopo l’altro. Prima la scomparsa di Sarah, le lacrime di tutti, poi la confessione shock dello zio Michele: “L’ho strangolata, uccisa e poi ho abusato del suo cadavere”. Dopo è arrivato un altro choc, la cugina Sabrina Misseri era forse complice del padre. La stessa brunetta che aveva lanciato gli appelli in tv, girato varie trasmissioni, gettato lacrime davanti a decine di giornalisti.

Sabrina è accusata di concorso in omicidio e sequestro di persona per aver privato della libertà personale Sarah “trascinandola con la forza all’interno della cantina-garage della sua abitazione”. Qui la ragazzina sarebbe stata trattenuta “contro la sua volontà da Sabrina che l’ha cinturata con le braccia mentre il padre le cingeva una corda intorno al collo”.

Perché è morta Sarah? Uccisa per evitare a Michele Misseri l’accusa di molestatie e violenza sessuale e la vergogna della famiglia? O ancora per le gelosie della cugina, che ora potrebbe essere l’assassina protagonista di questo delitto maturato in famiglia.

Se fosse davvero lei, Sabrina, la persona che ha afferrato la corda e l’ha stretta al collo della giovane Sarah, potrebbe avere risposta positiva quel dubbio del medico legale, trapelato in mattinata: “Forse a uccidere potrebbe essere stata una donna”.