Sarah Scazzi, sequestrato il video dell’ispezione in casa Misseri: andò in onda su “Quarto grado”

Pubblicato il 24 Novembre 2010 20:26 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 21:15

Il garage di casa Misseri

Su disposizione della Procura di Taranto, i carabinieri del comando provinciale jonico, insieme ai militari del Nucleo investigativo di Roma, hanno sequestrato nella capitale la copia del video dell’ispezione svoltasi nel garage di casa Misseri il 15 ottobre scorso, alla presenza di ‘zio Michele’, mandato in onda il 19 novembre nel corso della trasmissione televisiva ‘Quarto grado’ su Rete 4. Il video era stato mandato in onda mentre nel carcere di Taranto era in corso l’incidente probatorio con l’interrogatorio dello stesso Misseri.

Il reato ipotizzato è quello indicato nell’articolo 684 del codice penale, ovvero la ”pubblicazione arbitraria integrale di atti e documenti di un procedimento penale”. Nel decreto i pm rilevano che i video ”sono documenti relativi a procedimento penale ancora nella fase delle indagini preliminari” e che quindi, anche se non più coperti da segreto perché depositati alla cancelleria del Tribunale e messi a disposizione delle parti interessate, ”non possono essere pubblicati nè in forma integrale nè parziale, ai sensi dell’articolo 114 comma due del codice di procedura penale”.

Non era mai accaduto che su una vicenda di cronaca giudiziaria di rilievo nazionale sfuggissero ad ogni controllo documenti, file audio e video, e che questi ultimi finissero sugli schermi televisivi di milioni di italiani. E’ accaduto per il delitto di Avetrana . La Procura della Repubblica di Taranto ha emesso infatti un provvedimento senza precedenti: un decreto di sequestro, con valore di informazione di garanzia, sull’intero territorio nazionale ”delle copie dei documenti cartacei, ovvero, dei file audio e video registrati su supporti magnetici” riguardanti l’inchiesta.