Sarah Scazzi. I verbali di Sabrina, le strane telefonate con Mariangela e papà Michele che “non molesta”

Pubblicato il 24 Ottobre 2010 9:11 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2010 15:59

Sabrina Misseri telefonò all’amica Mariangela, dopo che quest’ultima era stata sentita dai magistrati, chiedendo chiarimenti sulla sua deposizione. Una telefonata che a Mariangela non sarebbe affatto piaciuta. Ma la stessa Sabrina nega anche che il giorno della scomparsa della cugina Sarah lei fosse agitata, e anzi aggiunge che fu Mariangela a metterle ansia.

Quanto alle presunte molestie sessuali che zio Michele, papà di Sabrina, avrebbe compiuto sulla nipote, Sabrina sostiene di non crederci, anche se poi, quando le contestano la chiamata in correità del padre per il sequestro e l’omicidio di Sarah, dice che allora il papà ”è veramente pazzo”. E’ quanto emerge dall’interrogatorio al quale Sabrina Misseri è stata sottoposta il 15 ottobre scorso nella caserma dei carabinieri di Manduria (Taranto), conclusosi con il suo fermo di polizia giudiziaria e il trasferimento in carcere, ma anche dalla precedente deposizione resa dall’ormai ex amica Mariangela, che la smentisce in diversi punti sulla ricostruzione di una parte importante di quei 15 minuti – tra le 14,25 e le 14,40 del 26 agosto – nei quali Sarah venne strangolata.

La telefonata poco gradita da Mariangela è dell’8 ottobre (il corpo di Sarah è stato trovato da poco più di 24 ore nelle campagne di Avetrana) ed è la stessa Mariangela a ricordare la circostanza mentre risponde alle domande dei pm come persona informata sui fatti. ”La chiamata che mi ha fatto ieri non mi ha convinto… – racconta la ragazza – ma per niente proprio, perchè chiedere a me capito!”. E quando i magistrati le chiedono di spiegarsi aggiunge: ”Niente – prosegue Mariangela – mi ha chiesto se è vero che io ho dichiarato, come le hanno detto delle persone, che io e lei abbiamo sentito gridare Sarah…io ho detto: ”No, che non ho dichiarato niente, perchè non è niente vero”.

Mariangela cerca poi di rassicurare Sabrina, dicendo che anche gli amici Alessio e Ivano sono sicuri di quanto detto ai magistrati. ”Non dare retta a quello che ti dicono … – conclude Mariangela – stai tranquilla e basta”. Quanto siano divergenti le dichiarazioni fatte agli inquirenti da Sabrina e Mariangela è testimoniato ad esempio dalle versioni fornite quando le due ragazze si videro il 26 agosto sotto casa di Sabrina, dove avevano appuntamento con Sarah per andare al mare. Mariangela riferisce di aver trovato Sabrina in strada e ”agitata” perche’ la cugina non era ancora arrivata, e che pronunciò più volte la frase ”L’hanno presa, l’hanno presa” nell’auto di Mariangela dopo aver tentato di mettersi in contatto telefonicamente con Sarah.

Ma per Sabrina accadde esattamente il contrario. ”…Non che stavo agitata, lei mi ha fatto venire l’ansia, ha detto ‘Dai! Mena, mena, veloce, che la andiamo a prendere. Muoviti!’ proprio con un tono abbastanza…” dice la cugina di Sarah nell’interrogatorio del 15 ottobre. Sabrina, in quell’interrogatorio, mostra anche di non credere alle voci secondo cui il padre avrebbe molestato la cugina, ma cerca nello stesso tempo di non dare della ‘bugiarda’ alla cugina. ”Io non sapevo niente – dichiara ad un certo punto – ecco perchè io ho detto sempre ‘Non capisco perchè lei sia venuta tutti i giorni…cioe’ continuava a venire tranquillamente tutti i giorni senza dirmi niente. E poi mi sono chiesta perche’ non ha annotato anche questo fatto sul diario visto che lei annotava tutto?”.

Poi però aggiunge che ”se Sarah avesse detto che mio padre ci avrebbe provato…non avrei avuto nessun dubbio anche perchè Sarah non mentiva, cioè bugie non me ne diceva”. E nelle pieghe di quell’interrogatorio-fiume che si concludera’ col trasferimento in carcere, emerge anche un altro particolare. Nella chiamata in correità per l’uccisione di Sarah, il papà di Sabrina e presunto esecutore materiale del delitto, Michele, cita una frase che la figlia gli avrebbe rivolto: ”Devo frenare Mariangela”.

Per gli inquirenti la frase è indicativa perchè Sabrina ha sempre detto di essere rimasta in veranda un paio di minuti per aspettare Mariangela. In definitiva, Sabrina non ha convinto nè i pm nè il giudice per le indagini preliminari, e anzi la ricostruzione delle telefonate, fatte o presunte, e degli sms di quel pomeriggio del 26 agosto ha tutt’altro che alleggerito la sua posizione giudiziaria. Ma non si può neppure dire che tutte le pagine importanti di questa lunga storia siano state già scritte.

Fu Sabrina Misseri ad invitare il papà Michele a non dare più soldi alla cuginetta Sarah Scazzi. Lo dice la stessa indagata, ora in carcere per sequestro di persona e concorso in omicidio della cugina, nell’interrogatorio del 15 ottobre scorso, sfociato nel fermo di polizia giudiziaria. Sabrina riferisce ai pm di aver chiesto a Sarah perché lo zio le avesse dato per due volte cinque euro, e la cugina le avrebbe risposto ”no, me li ha regalati così”.

Sabrina riferisce ancora di essere andata dal padre a chiedere spiegazioni, e che il genitore le rispose di aver voluto dare una mano alla nipote perché usciva tutte le sere con lei e a pagare era Sabrina. ”Io dissi – dice ancora Sabrina – ‘papà, guarda non c’è bisogno, tanto pago comunque sempre io, Sarah lascia i soldi a casa quindi è inutile che lo fai”’. Michele Misseri avrebbe risposto: ”Se mi dici così, a questo punto, non le regalo più niente” e da quel momento, conclude sull’argomento Sabrina, Sarah non le avrebbe più detto di avere avuto in regalo soldi dal padre.

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