Sarah Scazzi, Sabrina mentì sui “tempi” del delitto: le motivazioni del Riesame

Pubblicato il 23 Novembre 2010 16:24 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2010 16:29
Sabrina Misseri

Sabrina Misseri

L’alibi di Sabrina Misseri è falso in almeno due parti, quella temporale che racchiude le fasi dell’omicidio di Sarah Scazzi e quella successiva tra le 16 e le 17 dello stesso giorno del delitto il 26 agosto. Lo scrivono i giudici del Tribunale del riesame nelle motivazioni dell’ordinanza con la quale hanno rigettato il ricorso della difesa che aveva chiesto la scarcerazione della ragazza o, in alternativa, gli arresti domiciliari.

Il Tribunale definisce il comportamento di Sabrina una ”maliziosa preordinazione difensiva”, mutuando una espressione contenuta nella memoria depositata dalla Procura. Secondo i giudici, non combacerebbe con i tabulati telefonici la versione data da Sabrina su cosa abbia fatto tra le 14.28 e le 14.35 del 26 agosto, l’arco di tempo nel quale Sarah Scazzi sarebbe stata uccisa.

Inoltre la sua versione sulle ricerche di Sarah fatte tra le 16 e le 17 del 26 agosto sarebbero smentite da diverse testimonianze e non combacerebbero neppure con la deposizione del madre, Cosima Serrano.