Sarah Scazzi, “basta con questa esposizione in tv”: l’Agcom chiede più disciplina

Pubblicato il 24 Novembre 2010 15:25 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 15:35
sarah scazzi

Sarah Scazzi

Troppa esposizione mediatica per il delitto di Avetrana: il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sottolineando l’elevato grado di esposizione mediatica delle indagini sull’omicidio di Sarah Scazzi, ha sollecitato il Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazioni di vicende giudiziarie nelle trasmissioni televisive ad intervenire nel merito.

Intanto oggi la procura della Repubblica di Taranto ha emesso un decreto di sequestro su tutto il territorio nazionale delle copie dei documenti cartacei e i file audio e video inerenti all’omicidio di Sarah Scazzi. ”Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, – si legge in una nota – ha riesaminato, nella sua riunione del 22 novembre scorso, la questione dell’eccessiva esposizione mediatica data dalle emittenti televisive all’omicidio di Sarah Scazzi. Facendo seguito alla segnalazione già inviata al Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazioni di vicende giudiziarie nelle trasmissioni televisive, il Consiglio ha rappresentato al Comitato l’opportunità di pervenire sollecitamente a un conclusivo esame della questione”.

”Una presa di posizione al riguardo – prosegue AgCom – appare infatti urgente in considerazione dell’elevato grado di esposizione mediatica che il caso ancora riveste nei telegiornali e nelle trasmissioni diffuse in qualsiasi fascia oraria dalle emittenti, con la riproposizione, a volte eccessiva e morbosa, di immagini e ipotesi delittuose, come di recente segnalato anche dal Presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, Antonio Marziale”.