Sarah Scazzi sequestrata e uccisa in casa Misseri? Il fioraio ritratta

Pubblicato il 14 Maggio 2011 14:05 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2011 14:24
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Sarah Scazzi

AVETRANA – Sequestrata, costretta a seguire qualcuno e poi uccisa: così sarebbero andate le ultime ore di Sarah Scazzi, scomparsa il 26 agosto ad Avetrana (Taranto) e poi trovata morta nelle campagne vicine.

Testimonianza chiave seguendo il filo che porta a questa ultima indiscrezione, che potrebbe riportare l’omicidio in casa Misseri e non in garage come finora pensato, è quella di un fioraio del paese.

L’uomo, che si è subito premurato di smentire dicendo di aver solo “sognato”, aveva raccontato agli inquirenti di aver visto qualcuno che inseguiva la quindicenne e che l’avrebbe presa, forse per costringerla a salire in una macchina.

Questa versione, ricostruita dal Quotidiano di Puglia, potrebbe peggiorare la situazione di casa Misseri? La cugina di Sarah, Sabrina, e suo padre, Michele, sono finiti in carcere per l’omicidio ma ancora non è chiaro che ruolo abbiano.

Se davvero Sarah fosse stata portata in casa cadrebbe anche l’alibi di zia Cosima che ha sempre detto di non aver sentito nulla perché era dentro casa a dormire.

Riguardo al fioraio, indagato anche per falsa dichiarazione il Quotidiano scrive: “La sua incriminazione, al contrario, parte dalla tesi secondo cui l’accusa pubblica consideri veritiera la scena del sequestro di persona di Sarah Scazzi. Per questo motivo, appare inevitabile ritenere che nel quadro della nuova ricostruzione della procura debba essere contestato anche il reato di sequestro di persona. Un sequestro che, secondo la logica, sarebbe poi sfociato nell’uccisione della quindicenne di Avetrana”