Scomparsa di Sarah Scazzi, sotto torchio la cugina e gli amici. Lo zio: “Sentii il rombo di un’auto”

Pubblicato il 1 Ottobre 2010 8:09 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2010 8:36

Sarah Scazzi

Dopo il ritrovamento del cellulare semibruciato e i dubbi sullo zio di Sarah Scazzi, ora sotto torchio c’è la cugina Sabrina della ragazza scomparsa ad Avetrana il 26 agosto scorso.

I carabinieri hanno ascoltato nella notte al comando provinciale di Taranto anche alcuni amici di comitiva. Gli inquirenti continuano a mantenere il massimo riserbo; non risulta comunque che siano stati adottati provvedimenti giudiziari nei confronti di nessuna delle persone sentite.

Al momento l’unica traccia concreta di Sarah è il suo cellulare, trovato l’altra mattina dallo zio, Michele Misseri, padre di Sabrina. Il telefonino era senza batteria e scheda sim e parzialmente danneggiato da bruciature; Misseri, contadino, lo ha trovato tra le stoppie a cui aveva dato fuoco la sera prima con un amico in un podere in cui aveva lavorato per conto terzi.

Sul giorno della scomparsa di Sarah Messeri ha ricordato: “Quella sera io ero in cantina a fare dei lavori e ho sentito un’auto di grossa cilindrata, diesel, che passava davanti a casa mia, non ho visto il colore, ma ho sentito che rallentava prima di prendere la strada che porta fuori dal paese”.