Scomparse a Correggio, sedicenni ritrovate a Roma: “Pressione dei media, lo strupro era inventato”

Pubblicato il 21 Gennaio 2011 21:25 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2011 21:55

”C’è stata troppa attenzione mediatica sul caso della nostra scomparsa, per questo abbiamo cercato di tranquillizzare i nostri genitori facendoci ritrovare e inventando la scusa di aver subito uno stupro. Avevamo progettato la fuga, ma la nostra era solo voglia di evadere”.

Questa la giustificazione delle due sedicenni scomparse lunedì  scorso a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, e trovate ieri sera a Roma. Le due ragazzine hanno vagato per due giorni a Roma poi hanno finito i soldi e hanno deciso di fingersi vittime di una violenza sessuale. Per rendere più convincente la loro storia si sono ferite da sole i polsi con una lattina di coca cola e finto di essere ubriache gettandosi addosso del vino. Infine, hanno visto due passanti e si sono avvicinati a loro fingendosi in stato di choc. ”Non ci legate”, dicevano agli agenti dopo aver lasciato dei lacci nel giardino vicino al luogo dove sono state individuate.

I loro cellulari, invece, erano stati gettati già  lunedì scorso. Dagli accertamenti effettuati in ospedale non è  risultata né l’assunzione di alcolici, né gli abusi sessuali. Sulla vicenda ha indagato la squadra mobile di Roma. Le ragazze sono uscite della Questura della Capitale accompagnate dai genitori. Una di loro sorrideva salutando i fotografi, l’altra nascondeva il volto sotto un cappuccio.