Scuola. Obiettivo stabilizzare 65 mila precari, i sindacati premono. Un piano in arrivo

Pubblicato il 4 Maggio 2011 9:26 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2011 11:55

ROMA – Si assumano i precari della scuola. Lo chiedono con forza al Governo tutti i sindacati che sollecitano l’apertura di un confronto in materia. E c’è in cantiere, scrive il Corriere della Sera, un piano che potrebbe scattare da settembre: un’ importante novità contenuta nel decreto sviluppo che il consiglio dei ministri discuterà domani 5 aprile.

Il Pd invita il ministro Gelmini a dare ascolto ai prof precari ”invece di trovare rimedi da azzeccagarbugli”. Stessa richiesta anche dall’Idv. Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno deciso di perorare insieme la causa e a dar loro man forte sono scesi in campo anche i segretari generali delle confederazioni, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

La Cgil si muove da sola in questa partita. Il ‘cartello’ di sigle chiede la stabilizzazione di 65.000 precari, tra personale docente e non. L’obiettivo – hanno spiegato i sindacalisti in una conferenza stampa congiunta – è quello di arrivare in tempi brevi, entro l’estate, a definire l’immissione in ruolo di questi 65mila precari, che sono i posti che risultano vacanti e disponibili, in modo tale che il prossimo settembre, all’apertura del nuovo anno scolastico, gli stessi possano rientrare con un contratto a tempo indeterminato. La Flc-Cgil alza la posta e chiede la stabilizzazione per 100 mila persone.

”Chiediamo di aprire una trattativa con il governo per risolvere definitivamente una questione che ormai da tempo immemorabile viene discussa ma mai risolta, con grandi ripercussioni sulle persone e sull’intera organizzazione scolastica” ha detto Angeletti. ”Vogliamo un’immediata soluzione, con un’azione di trasparenza” ha rimarcato Bonanni, sottolineando che non si tratta di una ”proposta velleitaria”, perché è possibile ”coprire tutti gli organici senza aggravi”.

I 65mila posti (29.100 insegnanti e 35.900 Ata) sono riferiti alla disponibilità valutata per il 2011 e non ci sarebbe alcun aggravio per l’erario pubblico, hanno spiegato i sindacati, considerato che ogni anno questi posti sono comunque ricoperti con i supplenti. Il segretario generale dello Snals, Marco Paolo Nigi, ha parlato di una situazione che ormai è arrivata a toccare ”l’indecenza”, sostenendo che ”la precarizzazione non porta economia. Anzi”.

Anche per il coordinatore della Gilda, Rino Di Meglio, ”i tagli pesantissimi stanno mettendo in ginocchio la scuola. Serve una soluzione per l’immediato”. Per ora, ha infatti aggiunto il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima, ”chiediamo la loro stabilizzazione. Poi affronteremo la questione dei pensionamenti dell’anno prossimo”. Il governo ”e’ già in ritardo”, ha fatto notare il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna: ”risponda con una rapida convocazione e la certezza di un provvedimento”.

”Secondo i nostri calcoli è possibile l’immediata stabilizzazione di almeno centomila precari tra docenti e ata, coprendo tutti i posti vacanti (70.000) e stabilizzando tutti i posti di sostegno per gli alunni disabili e gli spezzoni orari (ulteriori 30.000 posti)” ha dichiarato il segretario generale della Flc, Mimmo Pantaleo, per il quale ”la ministra Gelmini e il Governo vendono fumo mentre la condizione della scuola pubblica e dei precari è drammatica”. Strettamente legata alla ”vicenda precari” è la questione delle graduatorie. Un decreto di aggiornamento delle graduatorie a esaurimento e’ di imminente pubblicazione, anche se la situazione resta complessa.