Scuola. Precari in sciopero della fame chiedono incontro alla Gelmini

Pubblicato il 29 Agosto 2010 15:50 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2010 16:39

Maria Stella Gelmini

Gli insegnanti precari in sciopero della fame chiedono un incontro al ministro Gelmini. ”Gentile Ministro, non una parola è stata da lei rivolta alle nostre persone da quando abbiamo iniziato lo sciopero della fame. Inoltre come una doccia fredda – scrivono oggi Caterina Altamore e Giacomo Russo in una lettera aperta a Mariastella Gelmini – sono arrivate le affermazioni del deputato Stracquadanio che ci ha accusato di essere millantatori politicizzati. Noi lottiamo per una idea di scuola; la sua può essere diversa, ma vorremmo comunque che ce la esplicitasse, che ci raccontasse, che su di essa potessimo confrontarci. Vorremmo che ci spiegasse, e che ci convincesse, che togliendo otto miliardi alla scuola se ne può costruire una migliore. Che ci argomentasse come una ‘riforma’ tutta fondata su tagli di risorse e posti di lavoro, possa avere una valenza pedagogica. Le chiediamo solo questo Ministro: un confronto pubblico, perché ognuno – spiegano i docenti precari – possa esporre le proprie argomentazioni, senza paura delle ragioni dell’altro. Noi non temiamo un contraddittorio, e non amiamo i comunicati dove nessuno può obiettare. Se accetterà il confronto noi interromperemo immediatamente lo sciopero della fame. Approfitti di questa occasione – è l’invito rivolto al ministro – per dimostrare agli italiani che la sua non è solo la riforma degli slogan e dei tagli, ma che e’ stata costruita su ragioni pedagogiche. A prescindere dalla decisione d’incontrarci la preghiamo almeno di rispondere a questa domanda: cosa ne pensa del presidente degli Usa che, nonostante la crisi, decide di stabilizzare 300.000 insegnanti dicendo, ‘non si licenzia chi educa i nostri figli’?”.