Seqenenre Tao, il “faraone coraggioso” fu catturato in battaglia contro gli Hyksos e brutalmente giustiziato

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 Febbraio 2021 11:02 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2021 17:15
Seqenenre Tao, il faraone fu catturato in battaglia contro gli Hyksos e brutalmente giustiziato

Seqenenre Tao, il faraone fu catturato in battaglia contro gli Hyksos e brutalmente giustiziato

Seqenenre Tao, il faraone che regnò sull’Alto Egitto 3.576 anni fa, fu catturato in battaglia contro una dinastia straniera del Basso Egitto e brutalmente giustiziato.  E’ quanto emerge da un nuovo studio in cui esperti egiziani hanno scansionato la mummia di Seqenenre Tao, soprannominato “il coraggioso o il valoroso”, e hanno rivelato nuovi dettagli sulle ferite che hanno portato alla sua morte.

Sembra sia stato ucciso da almeno cinque aggressori, ognuno con un’arma diversa, mentre le mani erano legate dietro la schiena. Una morte orribile che si pensa sia avvenuta dopo aver perso una battaglia tra il suo esercito di Tebe e gli Hyksos, nemici del nord, governati da Apophis.

La battaglia per gli ippopotami che disturbavano il sonno di Apophis

Il motivo della lite, secondo la leggenda, è che Apophis voleva abbattere i rumorosi ippopotami che vivevano a Tebe perché con i loro ruggiti disturbavano il suo sonno. 

Il faraone Seqenenre Tao regnò sull’alto Egitto, precisamente sulla regione tebana, dal 1560 al 1555 a.C. circa, durante la diciassettesima dinastia. A quel tempo, il Basso Egitto era occupato dagli Hyksos, una dinastia di origine palestinese che governava dalla città di Avaris nel delta del Nilo.

Si pensa che il pretesto dell’ippopotamo abbia portato a una grande battaglia in cui Seqenenre ha tentato di unificare il suo paese, ma i suoi piani si sono conclusi in tragedia quando è stato catturato e ucciso nella successiva disputa.

Seqenenre Tao, la vendetta del figlio Ahmose I

Tuttavia, il suo sacrificio non è stato vano poiché il figlio, Ahmose I, è riuscito a catturare la città di Avaris – il quartier generale delle persone che avevano ucciso suo padre – vendicando la morte.

La mummia di Seqenenre è stata scoperta nel 1881 dagli archeologi, in un complesso tombale noto come Deir el-Bahri, all’interno della necropoli tebana.

Da allora, il modo in cui è morto è stato oggetto di dibattito poiché le ispezioni visive e un esame a raggi X alla fine degli anni ’60 indicavano che il faraone aveva subito una serie di gravi ferite alla testa.

Al contrario, il corpo del re non sembrava aver subito ferite ma le condizioni precarie della mummia avevano fatto ipotizzare che Seqenenre fosse stato imbalsamato frettolosamente, al di fuori del laboratorio di mummificazione reale.

In effetti, gli esperti hanno affermato che i resti di Seqenenre sono i peggiori conservati di tutte le mummie reali presenti nel museo egizio del Cairo.

Seqenenre Tao, la sua morte ha motivato la lotta per unificare l’Egitto

Le nuove scoperte indicano che al momento della morte, il faraone aveva probabilmente circa 40 anni. Il team ha concluso che Seqenenre è stato effettivamente preso prigioniero sul campo di battaglia e che le mani erano state legate dietro la schiena, in modo tale da non essere in grado di difendersi dagli attacchi.  

La posizione delle dita della mummia indica che il faraone era caduto poco prima della sua esecuzione. E’ noto come “spasmo cadaverico”, che normalmente si verifica in “individui che sono stati soggetti a morte violenta e il cui sistema nervoso era alterato al momento della morte”.

“Ciò indica che Seqenenre era davvero in prima linea con i suoi soldati, rischiando la vita per liberare l’Egitto”, ha detto il paleoradiologo Sahar Saleem dell’Università del Cairo in Egitto.

Secondo Saleem, le scoperte del suo team hanno fornito nuovi importanti dettagli su un punto cruciale nella storia dell’antico Egitto. “La morte di Seqenenre ha motivato i suoi successori a continuare la lotta per unificare l’Egitto e dare il via al Nuovo Regno”.