Settimana record per i certificati online: 575 mila invii

Pubblicato il 11 Febbraio 2011 16:48 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2011 17:25

ROMA  – Una settimana ”record” con oltre 575mila certificati di malattia trasmessi per via telematica all’Inps. E’ il bilancio del ministero della pubblica amministrazione, presentato anche ai sindacati dei medici durante l’incontro con il ministro, Renato Brunetta.

”Secondo i dati resi noti dall’Inps – si legge in una nota di Palazzo Vidoni – oggi sono stati trasmessi online all’Istituto 95.534 certificati di malattia di dipendenti pubblici e privati, portando il numero di documenti trasmessi nella settimana a 575.477, con un incremento di oltre il 20% rispetto alla settimana precedente e di ben il 58% rispetto a due settimane fa”.

La distribuzione regionale degli invii vede anche oggi al primo posto La Lombardia, con 15.114, seguita dal Lazio, con 12.520 in Lazio, dalla Sicilia, 8.824, e dal Veneto 8.772 (e i certificati inviati sono 7.974 in Campania, 7.848 in Emilia Romagna, 6.531 in Piemonte, 5.562 in Toscana, 4.948 in Puglia, 3.851 in Calabria, 2.315 in Liguria, 2.098 in Friuli Venezia Giulia, 1.963 in Sardegna, 1.922 in Marche, 1.411 in Abruzzo, 1.149 in Umbria, 890 in Provincia di Trento, 826 in Provincia di Bolzano, 543 in Basilicata, 280 in Molise e 193 in Valle d’Aosta).

Dalla data di attivazione della nuova procedura, sottolinea la nota, il totale dei certificati trasmessi raggiunge cosi’ la cifra di 4.752.911 unita’, con la Lombardia, a quota 1.415.446, sempre in testa, seguita da Lazio, 645.491, e Veneto, 420.202. In coda Basilicata, con 31.923 certificati, Molise (16.658) e Valle d’Aosta con 15.591 documenti trasmessi online. ”Come e’ stato riconosciuto da tutti i partecipanti alla riunione di oggi a Palazzo Vidoni con le organizzazioni sindacali dei medici – conclude la nota – l’iniziativa fortemente sostenuta dal ministro Renato Brunetta registra dunque un pieno successo grazie alla collaborazione fornita in questi primi 10 mesi di applicazione dai medici, dalle Regioni, da Inps e da Sogei”.