Smartphone e tablet accesi anche durante decollo e atterraggio sui voli Qantas e Virgin Australia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Agosto 2014 15:38 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2014 15:38
Smartphone e tablet accesi anche durante decollo e atterraggio sui voli Qantas e Virgin Australia

Smartphone e tablet accesi anche durante decollo e atterraggio sui voli Qantas e Virgin Australia

ROMA – Cellulari, smartphone, tablet, ebook reader e mp3 sempre accesi in aereo, anche nelle fasi di decollo e di atterraggio: è l’ultima conquista sulla frontiera del “sempre connessi” e viene dall’Australia, dove le compagnie aeree Qantas e Virgin Australia hanno annunciato che permetteranno ai propri passeggeri di usare cellulari e dispositivi elettronici anche nel momento del decollo e dell’atterraggio, quella fase delicata dei viaggi in aereo nella quale smartphone e simili potrebbero fare interferenza con le strumentazioni di bordo.

Sarà ancora vietato telefonare a bordo sulle linee di Qantas e Virgin Australia, ma l’impressione e che presto si potranno fare chiamate e mandare sms e mail anche durante il volo. Le due compagnie australiane infatti seguono una strada già aperta da importanti vettori come British Airways: quella di “liberalizzare” sempre di più l’uso degli smartphone a bordo.

Come fumatori che scendono dalla passerella con la sigaretta in bocca, possessori di cellulari e tablet vanno in crisi d’astinenza durante i viaggi in cui è impedito loro di spippolare sull’amato ipad/furbofonino. La prima reazione al momento dell’atterraggio è quella di accendere lo smartphone e andare col pollice alla ricerca degli importantissimi aggiornamenti/email/chiamate perse di cui si è dovuti restare digiuni durante il volo. Non è un caso che la notizia arrivi dall’Australia, posto che si raggiunge solo dopo ore e ore di aereo.

Quindi, più ti agevolo l’uso dello smartphone, più tu volerai con me invece che con un mio concorrente: così ragionano le compagnie aeree. Scrive Vittorio Sabadin su La Stampa:

“Le regole imposte dall’autorità per la sicurezza aerea australiana meritano attenzione, perché definiscono uno standard al quale anche i produttori di tablet e computer portatili dovranno tenere conto nel progettare i nuovi modelli. Ad esempio, gli apparecchi che pesano più di un chilo dovranno ancora essere riposti da qualche parte durante il decollo e all’atterraggio. Smartphone e tablet dovranno essere tenuti nelle mani dei passeggeri o riposti nella tasca del sedile.

La principale preoccupazione non è più che interagiscano con gli strumenti di bordo, ma che diventino pericolosi proiettili che volano per la cabina in caso di turbolenze o incidenti. Vedremo presto pc portatili sempre più piccoli e leggeri, e telefonini da allacciare al polso. La liberalizzazione «gate-to-gate» dei dispositivi digitali consentirà di collegarsi al wi-fi di bordo per vedere film e programmi tv preferiti. Le compagnie saranno esentate dallo spendere soldi per l’intrattenimento durante il volo, perché i passeggeri se lo porteranno da casa e sceglieranno quello che vogliono, come sono abituati a fare a terra. E poi, notava David Flynn, esperto della materia per «Australian Business Traveller», si potrà lavorare al pc dal decollo all’atterraggio. Un bel passo avanti”.