Spazio, due satelliti Nasa vedono “tsunami” sul Sole

Pubblicato il 27 Novembre 2009 17:07 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2009 17:13

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Da qualche anno, alcuni ricercatori avevano rilevato alcuni elementi che provenivano dal sole e che facevano sospettare la presenza di gigantesche esplosioni seguite da onde gigantesche, così spaventosamente grandi che a dubitare per primi erano gli stessi fisici autori della scoperta. Dopo la scoperta, uscirono fuori alcuni scettici che accusarono gli scienziati di non comprendere cosa stesse succedendo dicendo anche che certamente gli eventi non erano legati alle esplosioni solari. Ma ora la situazione è cambiata: «Ora abbiamo la certezza. Sul Sole avvengono davvero dei giganteschi tsunami»ha spiegato Joe Gurmel del Solar Physic Lab al Goddard Space Flight Center della Nasa.

La conferma visiva del fenomeno arriva dalla coppia di satelliti gemelli chiamati “Stereo”, che hanno colto il fenomeno lo scorso febbraio, ma la notizia è stata data solo ora. Per quella data, una macchia solare, la numero 11012, esplose inaspettatamente: l’esplosione scagliò nello spazio una nube di gas di miliardi di tonnellate di peso e creò un vero e proprio tsunami di energia lungo la superficie della stella. I due satelliti registrarono il fenomeno in due punti diversi dello spazio, posti a 90° l’uno dall’altro, dando ai ricercatori un punto di vista del fenomeno senza precedenti.

«Tale osservazione ci ha permesso di affermare definitivamente che si è formata non un’onda d’acqua, ma una gigantesca onda di forze magnetiche e plasma rovente», ha spiegato Spiros Patsourakos della George Mason University, autore di un rapporto apparso sulla rivista scientifica Astrophisical Journal Letters.

I due satelliti Stereo hanno osservato un’onda di materiale sollevarsi per 100.000 chilometri dalla superficie del Sole e avanzare nello spazio alla velocità di 900.000 chilometri all’ora, come se stessero esplodendo contemporaneamente 2.400 milioni di tonnellate di tritolo.

Già nel 1997 il satellite della Nasa Soho aveva rilevato questi tsunami, ma Soho non fu in grado di rilevare l’intensità e le proporzioni delle esplosioni in quanto osserva la nostra stella da un’unica posizione, problema che si è risolto grazie al posizionamento deiu due satelliti Stereo.

Gli “tsunami solari”  vengono confermati anche dai video delle onde che si sono scontrate con aree della superficie del Sole dalle particolari caratteristiche magnetiche. «In un video si vede una di queste oscillare dopo che è stata colpita dall’onda dell’esplosione», ha spiegato Angelos Vourlidas del Naval Research Lab di Washington. «Per fortuna – ha assicurato Gurman – non ci saranno ricadute sulla terra. Tuttavia sono importanti per studiare il nostro Sole, soprattutto per raccogliere informazioni sull’atmosfera più bassa della stella che non è assolutamente osservabile da Terra».

Ecco cosa hanno visto i due satelliti “Stereo”: