Stagisti di tutta Italia unitevi! Un decalogo di diritti firmato Cgil

Pubblicato il 3 Febbraio 2011 18:01 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2011 18:01

Susanna Camusso

ROMA -Stagisti di tutta Italia unitevi. La Cgil vi spiega come. Con un complesso di norme, che ancora non ci sono, ma che dovrebbero nelle intenzione del sindacato, tutelare le migliaia di lavoratori di fatto, ma non di contratto, che affollano le botteghe e le aziende del nostro paese.

Regole, quelle del sindacato, che puntano a delle soglie numeriche strette nell’utilizzo degli stagisti. Per esempio, ad un’azienda con meno di quindici dipendenti andrebbe consentito di  utilizzare un solo stagista? Limite da portare a due in caso di impresa con meno di 50 dipendenti.

Soprattutto, nelle intenzioni del sindacato, ogni stagista avrebbe  diritto a un “congruo” rimborso spese di almeno 400 euro.  La Cgil, ora, ha deciso di organizzare le proposte in una sorta di decalogo del “corretto uso degli stage” ispirato al principio base che gli stage non sono, e non possono essere utilizzati,  come sostituzione del lavoro subordinato.

L’iniziativa della Cgil che sara’ presentata domani dal segretario generale del sindacato, Susanna Camusso in una conferenza stampa e si articolera’ – sottolinea la Cgil ”in un’azione di denuncia dell’uso sempre più distorto dello strumento dello stage divenuto spesso un furbesco travestimento di lavoro subordinato di scarsa qualità”.   E’ essenziale – sottolinea la Cgil – che lo stagista non sostituisca lavoro dipendente e non abbia obblighi di orario.  ”Ci vengono segnalati centinaia e centinaia di casi di abuso- afferma Trizio – ragazzi inseriti nelle aziende con un rapporto di stage a fini formativi e utilizzati per svolgere lavoro dipendente a tutti gli effetti. A queste persone vogliamo dire che devono vigilare sui loro percorsi e avere la forza di reclamare il loro diritto alla formazione e di denunciare l’abuso”.