La stella Marina più antica del mondo scoperta in Marocco: risale a 480 milioni di anni fa

di Caterina Galloni
Pubblicato il 24 Gennaio 2021 14:00 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2021 17:16
stella Marina Marocco

La stella Marina più antica del mondo scoperta in Marocco: risale a 480 milioni di anni fa (foto ANSA)

In Marocco è stata scoperta la stella marina più antica del mondo, risalente a 480 milioni di anni fa, rappresenta l'”anello mancante” tra i crinoidi moderni e i loro antenati.

Gli esperti della Cambridge University hanno affermato che il fossile – scoperto all’interno del cosiddetto Scisto di Fezouata della catena montuosa dell’Anti-Atlante – è la stella marina più antica mai scoperta.

Risale al cosiddetto Evento di Biodiversificazione Ordoviciana – avvenuto circa 417 milioni di anni fa – in cui la vita iniziò a espandersi improvvisamente.

La stella marina più antica del mondo scoperta in Marocco

La stella marina ha 50 milioni di anni in più rispetto a quello che si riteneva l’esemplare più antico trovato in precedenza.

La “Cantabrigiaster fezouataensis”, ha un disegno intricato ben visibile sul dorso, è un fossile perfettamente conservato e consentirà ai paleontologi di mappare il corpo della specie così da ottenere preziose informazioni sulla catena evolutiva delle stelle marine.

“Trovare un potenziale collegamento tra gli esemplari moderni e quelli così lontani nel tempo, è davvero emozionante. Se guardassimo alla fauna marina dell’Ordoviciano, non riconosceremmo nessun organismo, ad eccezione delle stelle marine” ha spiegato Aaron Hunter, paleoecologo evoluzionista presso la Cambridge University.

Lo studio sul fossile

Secondo i ricercatori, Cantabrigiaster fezouataensis manca di circa il 60% delle caratteristiche del piano corporeo di una moderna stella marina – sembra invece un ibrido tra una stella marina e un crinoide, o un “giglio di mare”.

 Il giglio di mare è dotato di un lungo peduncolo tramite il quale è strettamente ancorato al substrato e al cui apice si trova una corona di braccia.  
 
“Il livello di dettaglio del fossile è sorprendente: la sua struttura è così complessa che abbiamo impiegato del tempo per svelarne il significato”, ha detto Hunter.

Javier Ortega Hernandez, coautore dello studio pubblicato su Biology Letters, ha spiegato che “come la maggior parte delle specie moderne il fossile ha una simmetria quintupla, ma presenta braccia larghe dal contorno quasi pentagonale”.

Hunter ha aggiunto: “Speriamo di rispondere alla domanda sul motivo evolutivo che ha portato alla comparsa delle cinque braccia nelle stelle marine. Sembra si tratti di una forma stabile ma non ne conosciamo la ragione. Grazie al fossile Cantabrigiaster, ci stiamo avvicinando a una risposta”. (Fonte: Daily Mail)