Studio neozelandese: il cattivo umore migliora la vita

Pubblicato il 3 Novembre 2009 12:26 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2009 12:26

DonaldDuckIl giorno perfetto? Quello in cui ci si alza dal letto tristi e di cattivo umore. Almeno secondo uno studio condotto dallo psicologo Joseph Forgas dell’australiana University of New South Wales.

Per il ricercatore, infatti, lo stato d’animo negativo aiuta: le persone di cattivo umore, infatti, sono più critiche e attente rispetto al mondo circostante. Di conseguenza i “depressi aggressivi” sono più al riparo, rispetto a chi è sereno e ben disposto, dal rischio di essere “buggerati”. Chi è felice, invece, tende a diventare credulone ed è più facile da frodare.

Forgas ha condotto il suo esperimento suscitando, attraverso filmati e racconti, diversi stati d’animo al suo campione. Raggiunto l’obiettivo le persone esaminate venivano sottoposte ad un questionario. E i risultati, secondo lo psicologo, hanno mostrato che chi è triste ed arrabbiato tende ad avere un atteggiamento critico e diffidente contro il mondo a differenza di chi è felice.

«Mentre uno stato d’animo positivo favorisce la creatività, la flessibilità, la cooperazione e la capacità di utilizzare scorciatoie mentali – scrivono i ricercatori – la negatività innesca un pensiero più sollecito, che presta maggiore attenzione al mondo esterno. La nostra ricerca suggerisce che la tristezza promuove strategie di elaborazione dell’informazione adatte a situazioni più impegnative». Insomma, nei momenti importanti della vita di una persona, è meglio svegliarsi con la luna di traverso.