Al Sud si vive di meno che al Nord: le zone peggiori sono Campania e Sicilia. I più longevi sono a Bolzano e nelle Marche

Pubblicato il 24 Gennaio 2011 14:27 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2011 14:27

Al Sud si vive peggio e meno a lungo che al Nord. Lo dice l’Istat secondo cui al Mezzogiorno la vita termina prima che al Nord. E sono la Campania felix e la Sicilia altrettanto felix ad avere il primato nella macabra classifica. In Italia, dice l’Istat, si nasce a ottobre e si muore a marzo e, in media, sono gli abitanti delle Marche e della provincia di Bolzano a vivere più a lungo, mentre finiscono prima al creatore quelli della Sicilia e della Campania.

Il dossier ‘Indicatori demografici 2010’ elaborato dall’istituto di statistica parla chiaro: negli ultimi anni parti e decessi si sono concentrati in particolare in due mesi. Per quanto riguarda le nascite, nel 2009 e nel 2010 (ma per quest’anno si tratta di una stima) il picco si è avuto in ottobre (circa 52.000), mentre le morti si sono verificate in media maggiormente nel mese di marzo (circa 54.000 casi).

Anche quest’anno le regioni più longeve sono quelle del Nord-est e del Centro. Due, in particolare: la provincia di Bolzano e le Marche, al top della classifica regionale sulla speranza di vita alla nascita. Nella provincia di Bolzano, infatti, la speranza di vita è di 80,2 anni per gli uomini e 85,3 per le donne, mentre nelle Marche è di 80 per gli uomini e 85,5 per le donne.

Al Sud, invece, si vive di meno. In fondo alla classifica dell’Istat ci sono infatti la Sicilia e la Campania, nelle quali rispettivamente un uomo vive in media 78,6 e 77,7 anni, una donna 83,5 e 83 anni. Ma anche la Liguria non se la passa bene: è terzultima nella classifica maschile (speranza di vita di 78,6 anni in media) e quartultima in quella femminile (84,1 anni).