Dalla ragazza suicida all’esecuzione di Osama: su Facebook è boom virus. I rischi per gli utenti

Pubblicato il 12 Maggio 2011 20:26 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2011 20:36

ROMA – Un boccone troppo appetitoso per essere trascurato da chi di virus e spyware, purtroppo per gli utilizzatori di pc, fa il suo mestiere. Facebook con i suoi milioni di utilizzatori non poteva essere risparmiato. E di fatto non lo è. Con una tendenza allarmante: la diffusione di virus e pubblicità maligna è in forte aumento.

Quello di pochi giorni fa, il presunto video dell’uccisione di Bin Laden, è solo l’ultimo esempio. Qualche settimana prima era toccato ad un altro attacco con la stessa tecnica: nelle bacheche degli utenti compariva un link con l’immagine di una bella ragazza di cui si annunciava il suicidio in web cam. Chi ha cliccato è rimasto scottato tutte e due le volte: dei video neppure l’ombra ma solo il reindirizzamento ad un altro sito con tanto di attacco di spyware.

La finalità di chi attacca via Facebook è sempre la stessa: rubare i dati. Nel caso meno dannoso è una semplice invasione della privacy con il furto delle coordinate di accesso. L’obiettivo ultimo, però, è più goloso: i codici delle carte di credito.

Stando ai dati diffusi il 12 maggio da Microsoft con il Security intelligence report, c’è poco da stare sereni. L’azienda di Bill Gates ha preso in esame oltre 600 milioni di pc in 117 paesi del mondo. E i risultati parlano chiaro:  i virus sono in aumento, soprattutto sui social network. In un anno, infatti, la percentuale di virus attivi su Facebook & co è passata dall’8 all’84% del totale.

In realtà questi nuovi virus (spesso semplici adware, ovvero pubblicità moleste che rallentano la connessione scansionando il pc a caccia di dati personali) non sono particolarmente sofisticati. Attecchiscono, però, perché il livello medio di alfabetizzazione informatica di chi usa Facebook è basso. Ci sono, infatti, tante persone che prima del social network usavano internet poco o nulla e ora, ovviamente, sono più esposte agli attacchi dei virus.