SunBlack, pomodoro nero in vendita: ricco antiossidanti, ma non è un ogm…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Aprile 2014 7:00 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2014 15:34
SunBlack, pomodoro nero in vendita: ricco antiossidanti, ma non è un ogm...

(Foto Ansa/Scuola Superiore di Sant’Anna)

PISA – Un pomodoro nero, ricco di antiossidanti e benefico dal tavolo del laboratorio finisce sulle tavole degli italiani. Non si tratta di un ogm, ma di un alimento nutraceutico ottenuto con la tradizionale tecnica dell’incrocio. Il pomodoro SunBlack nasce dal lavoro di  Gian Piero Soressi, dell’Università della Tuscia, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e degli atenei di Modena e Reggio Emilia. 

Il pomodoro, che ha ottenuto il sì alla commercializzazione, sarà venduto dall’azienda pisana l’Ortofruttifero, che ha recentemente firmato il contratto di licenza con la Scuola Sant’Anna. Dopo la registrazione del marchio comunitarioSunBlack“, avvenuta nel 2009 da parte degli atenei che hanno condotto lo studio, ora arriva anche la licenza commerciale che porta ufficialmente fuori dai laboratori il pomodoro ‘benefico’.

La commercializzazione partirà nei prossimi giorni con la vendita di piantine, grazie ai semi forniti dai ricercatori della Tuscia coordinati da Andrea Mazzucato. Saranno disponibili in due varianti: a frutto medio e a frutto piccolo e saranno reperibili in tantissimi punti vendita italiani specializzati ma anche nei supermercati.

Il SunBlack ha un alto contenuto di antociani, sostanze dal fortissimo e riconosciuto potere antiossidante, ed è considerato a tutti gli effetti un alimento nutraceutico. In una nota la Scuola Superiore di Sant’Anna spiega che il pomodoro nero

”ha la particolarità di essere ricco di antociani, potentissimi antiossidanti che si ritrovano soprattutto in uva nera, mirtilli, fragole, ciliegie ma non in quantità significative nelle comuni varietà di pomodori”.

Da qui la scommessa del ‘Sunblack‘, che alle caratteristiche nutrizionali del pomodoro aggiunge le capacità antiossidanti delle frutta ‘a buccia nera’, ma in quantità aumentata. Il pomodoro può quindi rientrare nella categoria degli alimenti nutraceutici, cioè quegli alimenti in grado di portare benefici per mantenere le persone in uno stato di buona salute e non rientra negli ogm, anche perché i suoi semi sono stati ottenuti attraverso la tradizionale tecnica dell’incrocio.

Pierdomenico Perata, rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, ha detto:

”L’accordo di licenza per la sua commercializzazione consolida il ruolo del nostro ateneo come motore di sviluppo locale, contribuendo a portare innovazione nelle imprese radicate sul territorio, in un ambito come quello dell’ortovivaismo in cui l’inserimento di elementi innovativi può risultare ancora più difficile”.