Arriva la “super zanzara Ogm”: l’ha creata un italiano per sconfiggere la malaria

Pubblicato il 21 Aprile 2011 17:44 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2011 17:44

ROMA – Sono zanzare Ogm, ossia geneticamente modificate, quelle dotate di una ‘forbice molecolare’ che in futuro potranno mettere ko le zanzare che trasmettono il parassita malarico, con l’intento quindi di eliminare la malattia nei paesi poveri. Il trucco, reso noto sulla rivista Nature, è stato inserire nel genoma dell’insetto il gene per un enzima ‘forbice’ che taglia il Dna in un punto specifico. Se si fa in modo, e gli scienziati lo stanno già facendo, che la forbice vada a tagliare un gene indispensabile alla zanzara per fare da vettore malarico, l’insetto diverrà incapace di trasmettere il parassita.

Il “papà” di queste ‘zanzare forbice’ è l’italiano Andrea Crisanti dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Imperial College di Londra. ”Nei prossimi mesi – spiega Crisanti intervistato dall’Ansa – saranno create forbici in grado di tagliare e quindi disattivare i geni indispensabili alla trasmissione della malaria ed entro la fine del 2011 potremmo iniziare i primi test in ambiente confinato per vedere se le zanzare OGM sono in grado di soppiantare quelle selvatiche che trasmettono la malattia”.

La malaria colpisce 300 milioni di persone l’anno, uccidendone 800.000, e nella sola Africa un bambino muore di malaria ogni 45 secondi. Gli scienziati hanno messo molte zanzare insieme a pochissime zanzare OGM con l’enzima forbice (99% del totale contro l’1%) e hanno visto che nell’arco di 12 generazioni (cioè di una stagione) le zanzare scompaiono perché sostituite dalle ”zanzare forbice”. Infatti la genialità del trucco è che la forbice dopo aver tagliato il gene bersaglio copia se stessa al posto del gene tagliato e alla fine le zanzare che nasceranno non avranno più il gene bersaglio ma il gene forbice, che così si propagherà. In pratica dunque, mettendo zanzare forbice a competere con quelle selvatiche, ci si aspetta che queste ultime siano nel giro di poco tempo soppiantate dalle ‘forbici’. Adesso, spiega Crisanti, non resta che creare una forbice che abbia come bersaglio un gene chiave per trasmettere il parassita (Plasmodio falciparum), per esempio un gene per la moltiplicazione e la sopravvivenza del plasmodio nella zanzara.