Aurore boreali all’equatore e black out: i rischi di una tempesta solare

Pubblicato il 2 Marzo 2012 13:36 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2012 13:36

Eruzione solare (Credit Nasa)

ROMA – Aurore boreali a latitudini sconosciute, campo magnetico terrestre fuori scala, telecomunicazioni e satelliti senza controllo. La minaccia di una letale tempesta solare incombe sul 2012, anno già “maledetto” dai Maya con le previsioni di un’apocalisse. Il Sole infatti sta per scatenare l’eruzione solare più potente degli ultimi 150 anni. Queste le previsione del fisico Pete Riley, del Predictive Science di San Diego, in California. Riley ritiene che la prossima tempesta solare supererà in potenza, e danni, quella del 1 settembre 1859, famosa come “evento di Carrington”, che prende il nome di Richard Carrington che la osservò.

La possibilità di una violenta eruzione solare esiste ed è concreta. Il Sole è ormai prossimo al termine di un suo ciclo ed pronto ad entrare in una fase di forte attività. Fenomeni a cui la Terra è soggetta dalla sua nascita ed a cui è sempre sopravvissuta. Ciò che cambia, dal 1859 ad oggi, è chi la abita, ma soprattutto la tecnologia che abbiamo sviluppato. Una tempeste solare implica forti radiazioni elettromagnetiche in grado di provocare black out elettrici.

Il pericolo è quello di un black out totale: satelliti fuori uso, telecomunicazioni assenti, trasporti, reti elettriche ed idriche bloccate. Il conto, anche economico, dei danni sarebbe impensabile e soprattutto difficile stimare la durata dei disagi, che dipenderanno dalla durata dell’eruzione solare e della sua violenza. Isolati e privati dalla tecnologia: forse è questa l’apocalisse Maya dell’uomo moderno, completamente indifeso senza la tecnologia hi-tech su cui ha basato la sua vita.