Terremoto L’Aquila: polemica tra Gianna Nannini e il sindaco Cialente a Matrix

Pubblicato il 22 Giugno 2010 0:03 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2010 0:03

Gianna Nannini

Polemica in diretta nella serata di lunedì 21 giugno a Matrix, dedicato alla presentazione del dvd ‘Amico dell’Abruzzò, tra Gianna Nannini, una delle madrine del concerto-evento benefico che si è svolto un anno fa a San Siro, e il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente collegato dal capoluogo abruzzese.

La rocker ha chiesto al sindaco come mai il progetto di un centro polifunzionale presentato un anno fa dalla associazione onlus Amici di Camarda non era ancora stato i firmato: “Lei non ha dato il permesso, non ha ancora firmato il progetto dopo che l’ordinanza è passata direttamente al comune. Ci dia una data” ha detto la Nannini, che ha aggiunto: “Non c’é più la scusa della protezione civile”.

“L’area identificata per realizzare questo spazio – ha risposto il sindaco – è nella cosiddetta area delle new town. Stiamo perfezionando il passaggio molto delicato al comune della proprietà di queste aree che sono state acquisite inizialmente dalla protezione civile”. Cialente ha poi aggiunto: “Non vorremmo cominciare a realizzare il progetto e un non perfezionamento ci facesse perdere questa struttura”. “C’é disperazione e sofferenza tra la gente e difficoltà amministrative che stiamo trovando. Ma penso che la situazione si sbloccherà subito perché abbiamo perfezionato gli atti”.

Ma la Nannini ha replicato: “Non mi risulta”. In precedenza Cialente aveva sottolineato l’importanza dei fondi raccolti dal concerto di San Siro, pari a oltre un milione di euro e aveva detto: “Procediamo immediatamente con la progettazione. Proprio oggi abbiamo dato il via. In questo anno é stato fatto molto. E’ stata costruita una città temporanea, ma ora deve ripartire la ricostruzione”. “Abbiamo bisogno di tutta la solidarietà e affetto del paese – ha aggiunto Cialente – è un momento drammatico per tutti ma – ha sottolineato non lasciateci soli. Mai come in questo momento abbiamo bisogno che il governo ci sia vicino e investa su di noi. Noi ce la mettiamo tutta, ma è difficile. Dobbiamo sentire – ha concluso- il calore che abbiamo sentito l’anno scorso.