Toccato il Sole, l’impresa della sonda Parker Solar Probe: ora si capiranno i due “mondi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2021 - 09:45 OLTRE 6 MESI FA
Toccato il Sole, l'impresa della sonda Parker Solar Probe: ora si capiranno i due "mondi"

Toccato il Sole, l’impresa della sonda Parker Solar Probe: ora si capiranno i due “mondi” FOTO ANSA

 Toccato il Sole per raccoglierne qualche ‘raggio’: è l’incredibile traguardo raggiunto dalla sonda Parker Solar Probe della Nasa. Ha volato attraverso la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, la corona, e ha campionato particelle e campi magnetici. Quello appena superato dalla sonda Parker è un confine invisibile ma che rappresenta una ‘pietra miliare’ per lo studio del Sole. Il più ravvicinato passaggio di una sonda alla nostra stella.

Il Sole e i due mondi

Ad essere stato attraversato è il cosiddetto confine dell’atmosfera solare, detto anche superficie di Alfven, e che separa due ‘mondi’: all’interno le particelle ‘intrappolate’ dai campi gravitazionali e magnetici, all’esterno quelle che riescono a sfuggire dall’attrazione del Sole e disperdersi nello spazio come vento solare. I dati indicano che il primo attraversamento di questo ancora ben poco compreso confine sarebbe stato compiuto il 28 aprile 2021, quando la sonda viaggiava a circa 13 milioni di chilometri dalla superficie (18,8 raggi solari).

Da allora la sonda intitolata al fisico Eugene Parker che per primo teorizzo l’esistenza del vento solare ha attraversato più volte il confine, una conferma che l’atmosfera solare non è una palla liscia ma è piuttosto ‘raggrinzita’. Proprio l’analisi di queste punte e valli che ne increspano la superficie potrà aiutare a capire come gli eventi che avvengono più in profondità influenzino l’atmosfera e il vento solare, il ‘motore’ delle tempeste solari che periodicamente colpiscono anche la Terra.

La corona del Sole

“Volando così vicina al Sole, la Parker Solar Probe ora percepisce le condizioni della corona solare come non abbiamo mai potuto fare prima”, sottolinea Nour Raouafi, project scientist della sonda presso il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory. “Vediamo le prove dell’essere nella corona nei dati del campo magnetico, nei dati del vento solare e visivamente nelle immagini. Possiamo vedere per davvero la sonda che vola attraverso le strutture della corona che possono essere osservate durante l’eclissi totale di Sole”. Parker continuerà a orbitare attorno al Sole seguendo una sorta di spirale che porterà la sonda ad avvicinarsi ogni volta di più, un totale di 24 giri completi che porteranno, se riuscirà a resistere alle temperature sempre più alte, a penetrare fino a meno di 6 milioni di chilometri dalla superficie del Sole.