Torino. “Mia moglie picchiata e insultata perché dominicana”

Pubblicato il 11 Marzo 2011 13:48 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2011 13:48

TORINO – Presenta denuncia solo tre giorni dopo una donna dominicana picchiata e insultata da cinque adolescenti per il colore della sua pelle martedi’ scorso a Torino. A riferirlo è Luca Marchetti, marito della stessa donna, Avila Guerrero-Noli, dominicana di 24 anni. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di martedi’ nei pressi dell’istituto ‘San Giovanni Evangelista’, nel quartiere San Salvario di Torino e ha visto protagonisti quattro ragazzi e una ragazza. La vittima dell’aggressione è stata trasportata in ospedale per lievi ferite e stato di choc.

Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, si è scusato per l’accaduto a nome della città aggiungendo che ”a Torino per fortuna episodi del genere sono rarissimi”. La donna era uscita da un istituto dove frequenta un corso e stava camminando a piedi per andare a prendere la metropolitana alla stazione Porta Nuova.

Passando nei pressi del ‘San Giovanni Evangelista’ è stata avvicinata e accerchiata da cinque ragazzi che l’hanno colpita con calci e pugni, le hanno sputato addosso e l’hanno insultata perche’ di colore. E’ stata soccorsa da un tassista, che ha allontanato gli aggressori, e da una donna. Ma questi sono tornati poco dopo, soltanto in quattro e hanno ricominciato a picchiarla, fino all’intervento di una donna, che ha detto di essere un’insegnante dell’istituto che si è allontanata con loro ”e non ha consentito che fossero identificati – racconta Marchetti – e questo è  ancora più scandaloso perché fatto da un’insegnante. Oggi denunceremo il fatto: mia moglie è comunque in grado di riconoscerli: vogliamo che gli autori di un gesto cosi’ vergognoso siano puniti”.

”Stamattina – riferisce Marchetti – ho parlato col direttore dell’istituto ‘San Giovanni Evangelista’ che si è detto dispiaciuto e ci ha spiegato che il martedì ospitano ragazzi difficili. Sono sconvolto: non avevo mai visto mia moglie piangere e singhiozzare così E’ stata umiliata. E il fatto che sia avvenuto davanti a decine di persone è ancora più grave. Però – conclude – vogliamo anche cercare il tassista e la donna che hanno aiutato Avila e ringraziarli”.