Intelligence Usa dona alla Nasa telescopi spia per scrutare l’universo

Pubblicato il 6 Giugno 2012 11:42 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2012 16:13

Un telescopio dell'intelligence Usa

WASHINGTON, STATI UNITI – Sollevando di poco il velo sull’impressionante potenza dei mezzi a sua disposizione, l’intelligence Usa ha fatto un prezioso dono alla Nasa: due telescopi grandi come il mitico Hubble, che finora sono stati usati militarmente per spiare la terra dallo spazio ma che presto potranno essere ‘riciclati’ per spiare lo spazio dalla terra.

Per la Nasa, alle prese con severi tagli di bilancio imposti dall’amministrazione Obama, e’ per cosi’ dire un dono che cade dal cielo e che, scrive il New York Times, puo’ metterla in condizioni di risparmiare centinaia di milioni di dollari e accelerare di diversi anni un ricerca che secondo molti scienziati e’ la piu’ importante dei nostri tempi.

Ovvero, una ricerca da 1,5 miliardi di dollari chiamata ‘Wide Field Infrared Survey Telescope’, sulla misteriosa energia oscura che, come e’ stato possibile verificare proprio grazie al telescopio spaziale Hubble, e’ alla base dell’espansione dell’ universo.

E anche sull’esplosione di stelle chiamate supernove, che indicano che l’espansione dell’universo e’ in accelerazione. Una scoperta valsa agli astronomi americani tre premi Nobel. Per il ”regalo” alla Nasa manca ancora l’ok del Congresso, ma gli scienziati appaiono ottimisti. Certo, i due potenti telescopi hanno bisogno di revisioni e modifiche per poter essere messi a disposizione del scienza. Sono stati infatti pensati e realizzati specificamente per gli ‘007 spaziali’, ovvero per il ‘National Reconnaissance Office’ (Nro) che gestisce la flotta di satelliti spia Usa.

Un’agenzia, come afferma nel suo sito web, a cui ”gli Stati Uniti si rivolgono quando hanno bisogno di occhi e orecchie in luoghi critici in cui nessuno può arrivare, sia sui terreni piu’ accidentati, sia nei territori piu’ ostili”. Come ha detto John Grunsfeld, amministratore aggiunto per la sessione missioni scientifiche della Nasa, ”non possiamo dire per cosa i due telescopi siano stati usati”. Una portavoce della Nro, Loretta Desio, gli ha fatto eco affermando che ”e’ qualcosa di cui non parliamo”.

Attualmente i due telescopi sono in un deposito segreto nello stato di New York. Il vicedirettore della Nasa per l’astrofisica Michael Moore li ha visionati piu’ volte e ritiene che siano dotati di ottiche ”sbalorditive”. Che hanno pero’ caratteristiche da grandangolo. Sono come un Hubble ”tarchiato”, secondo Matt Mountain, direttore dello Space Telescope Science Institute, secondo cui ”sono ottiche chiaramente progettate per guardare in giu”’.

John Grunsfeld, amministratore aggiunto per la sessione missioni scientifiche della Nasa, ritiene pero’ che siano ”perfetti”. David Spergel, co-presidente di un comitato di astronomia e astrofisica per l’Accademia Nazionale delle Scienze di Princeton, che stabilisce le priorità per la NASA ed altre agenzie, appare ancora piu’ entusiasta: i due telescopi, ha detto, creano ”un totale cambio di gioco”.