Usa. Software sostituisce insegnanti nel dare voti a esami universitari

Pubblicato il 7 Aprile 2013 10:46 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2014 14:58
Usa. Software sostituisce insegnanti nel dare voti a esami universitari

Usa. Software sostituisce insegnanti nel dare voti a esami universitari

CAMBRIDGE, STATI UNITI – Computer al posto degli insegnanti? EdX, una organizzazione non profit fondata da Harvard e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) per offrire corsi universitari su Internet, ha messo a punto un software capace di dare immediatamente il voto su un esame.

Il software usa l’intelligenza artificiale per valutare saggi e brevi risposte scritte consentendo agli insegnanti di dedicarsi ad altre mansioni.

EdX offre corsi online gratis da atenei di prima grandezza come Harvard, Mit e Berkeley. In autunno aggiungera’ lezioni da Wellsley, Georgetown e l’Universita’ del Texas con in programma una espansione oltre i confini degli Stati Uniti.

Ma il nuovo servizio mette il consorzio al centro di una polemica sul ruolo della automatizzazione nella scuola. Anche se l’uso del computer per dare il voto a test del tipo ‘vero o falso’ e’ ormai diffuso nel sistema di istruzione statunitense, l’uso dell’intelligenza artificiale per giudicare prove piu’ complesse come un tema o un saggio non hanno riscosso consenso unanime nel mondo accademico.

Secondo Anant Agarwal, l’ingegnere elettronico a capo di EdX, il software che da’ i voti e’ un utile strumento pedagogico anche perche’ ha il potenziale di far ripetere immediatamente l’esame allo studente consentendogli di correggere gli errori e migliorare la prestazione. L’altro vantaggio e’ quello di un feedback quasi istantaneo a differenza del normale lavoro di classe in cui gli allievi aspettano per giorni, a volte settimane, che l’insegnante dia i voti.

Gli scettici dal canto loro sono convinti che nessun sistema automatico potra’ far mai concorrenza a un insegnante in carne e ossa. ”Un problema e’ che non ci sono statistiche che mettano direttamente a confronto software e professori”, ha detto al New York Times Les Perelman, un ricercatore del Mit.

”La verita’ e’ che i computer non possono leggere. Non possono misurare le caratteristiche essenziali di una efficace comunicazione scritta: accuratezza, chiarezza, ragionamento, buon senso, adeguatezza delle prove, posizione etica e veridicita’ tra le altre”, ha scritto un gruppo di educatori, Professionals Against Machine Scoring, in una lettera aperta firmata finora da oltre duemila luminari tra cui il linguista Noam Chomsky.